Situazione Mercatone Uno

31 Luglio 2019

Gli Enti locali della Provincia di Rimini in collaborazione con le organizzazioni sindacali, al termine di un lavoro concertato, mettono a disposizione di quei lavoratori coinvolti nella crisi di Mercatone Uno che versano in una condizione di particolare disagio gli strumenti per affrontare questo momento difficile della loro vita.

Come noto, con decreto del Ministero del Lavoro dello scorso 26 giugno ai lavoratori di Mercatone Uno è stata concessa la cassa integrazione straordinaria e l’INPS ha liquidato le richieste del Trattamento di fine rapporto. Tuttavia, per una ventina di lavoratori e lavoratrici e per le loro famiglie queste misure non sono assolutamente sufficienti.

Su sollecitazione di Filcams, Fisascat e Uil Tucs la Provincia di Rimini ha intrapreso un dialogo con i Comuni in cui risiedono i lavoratori dei siti di Rimini e Cerasolo coinvolti nella crisi di Mercatone Uno: Bellaria-Igea Marina, Poggio-Torriana, Riccione, Rimini, San Clemente, Santarcangelo di Romagna e Verucchio, ma anche Borghi, Gatteo, Savignano sul Rubicone e Sogliano sul Rubicone attraverso la mediazione dell’Unione Rubicone Mare.

Attraverso il lavoro dei due Distretti Socio Sanitari di Rimini e Riccione sono stati individuati uffici e referenti in ciascun Comune di residenza di tutti i lavoratori coinvolti, a cui questi potranno rivolgersi per fare domanda di contributo.

“Il sistema territoriale, Provincia Comuni e organizzazioni sindacali – dichiara il consigliere provinciale delegato Simone Gobbi – si è mosso di concerto per sostenere i lavoratori e le loro famiglie che questa crisi aziendale ha messo oggettivamente in grave difficoltà. Per evitare che qualcuno resti indietro e possa sentirsi abbandonato. Penso si sia fatto un buon lavoro, che può servire qualora situazioni analoghe dovessero presentarsi. E continueremo in ogni caso a monitorare la situazione, in stretta collaborazione con i Comuni e con i sindacati.”