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Interpretazione autentica
dell’articolo 7.3 comma 2 del PTCP


Con voto unanime il Consiglio Provinciale ha approvato la delibera n.58 del 29 novembre 2011 ‘Interpretazione autentica dell’articolo 7.3 comma 2 del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP)’.
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Si tratta di un provvedimento che chiarisce un aspetto nevralgico dell’attuazione dei principi fondanti del PTCP 2007.

Se la relazione generale del Piano dispone prevede che “…la Provincia e i Comuni perseguono l’obiettivo dell’arresto e della tendenziale riduzione dell’ulteriore espansione urbana su aree esterne al Territorio Urbanizzato, privilegiando nel contempo la ricerca di nuove potenzialità insediative entro il medesimo Territorio Urbanizzato tramite gli interventi di recupero e riqualificazione urbana, nel rispetto dei valori storico-testimoniali e ambientali” il comma 2 dell’art. 7.3 dispone che “l’estensione massima degli ambiti per nuovi insediamenti prevista dai PSC in aree esterne al perimetro del Territorio Urbanizzato, non potrà essere superiore all’estensione delle aree residue non attuate previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti.”

La questione è legata all’interpretazione di quell’‘aree residue non attuate’.

Ricadono in questa dicitura tutte quelle aree non attuate nel territorio urbanizzato, con il risultato che la previsione in un PRG di uno standard di verde pubblico, di una destinazione a produttivo o di struttura sanitaria possa essere trasformata in superficie residenziale? Oppure l’inciso va inteso come esclusivamente le aree non attuate già previste per insediamenti residenziali potranno essere abitazioni?

A semplice titolo teorico, gli strumenti urbanistici vigenti nei Comuni della provincia di Rimini prevedono oltre 14 milioni di metri quadrati di superficie a destinazione produttiva ancora non attuati. La loro destinazione può essere modificata a residenziale? In soldoni: la previsione urbanistica di un capannone industriale può, una volta trasportata fuori dal territorio urbanizzato, diventare una stecca di villette a schiera?

L’interpretazione autentica della norma, va in tutt’altra direzione, in sintonia con l’assunto fondamentale del PTCP 2007: le aree residue non attuate dagli strumenti urbanistici comunali vigenti sono esclusivamente quelle a destinazione residenziale.

Pertanto le aree residue non attuate dei PRG vigenti a destinazione diversa da quella residenziale non possono essere utilizzate nei PSC per le nuove previsioni insediative.