Cooperazione internazionale
EDUCARE ALLA PACE


COORDINAMENTO PROVINCIALE
DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE

Jean Michel Folon  - Affiches

 
PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROVINCIA DI RIMINI E COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIMINI PER L’ISTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE RIVOLTE ALLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, AL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE, ALLA CRESCITA DI UNA CULTURA DELLA PACE E DELLA COOPERAZIONE IN AMBITO INTERNAZIONALE.


Art. 1 - finalità

La finalità del presente protocollo di intesa è quella di promuovere la collaborazione fra gli Enti Locali e la Provincia di Rimini nella programmazione e nelle iniziative in materia di cooperazione allo sviluppo, di interventi di solidarietà internazionale e di promozione della cultura della pace.

La collaborazione ha come obiettivo: l'aumento delle risorse disponibili per le attività oggetto del protocollo ed una maggior programmazione ed efficacia degli interventi.

Le Associazioni ed organizzazioni di volontariato del territorio, impegnate direttamente nelle tematiche oggetto del protocollo, costituiscono l'interlocutore privilegiato per gli Enti partecipanti. Le iniziative rivolte alla promozione della cultura della pace sono prioritariamente rivolte e destinate alle nuove generazioni, coinvolgendo particolarmente gli operatori ed i rappresentanti delle istituzioni scolastiche.

Art. 2 - Istituzione del Coordinamento

E’ istituito presso la Provincia di Rimini un “Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la Pace” (da ora in poi Coordinamento) costituito da un rappresentante per ogni Comune e di due per la Provincia di Rimini.

Ogni Ente indica, un funzionario, referente per lo svolgimento delle attività definite dal Coordinamento.

Art. 3 - Componenti e Presidenza del Coordinamento

Il Coordinamento è presieduto dal Presidente del Consiglio della Provincia di Rimini, che nomina un ulteriore componente sentita la Conferenza dei Capigruppo. Il Vicepresidente è individuato nel rappresentante del Comune Capoluogo.

Sono componenti:

1) L’Assessore ai Servizi Sociali della Provincia o suo delegato;

2) I rappresentanti dei Comuni sottoscrittori del presente protocollo, individuati nei Presidenti dei Consigli Comunali o loro delegati per Comuni con oltre 15000 abitanti, nel Sindaco o suo delegato per gli altri Comuni.

Art. 4 - Compiti del coordinamento

I compiti fondamentali del Coordinamento provinciale sono:

1. Raccogliere e diffondere informazioni sulle principali iniziative in materia di pace e cooperazione internazionale a livello nazionale e regionale;

2. Raccogliere, diffondere ed individuare le iniziative più significative in materia di pace e cooperazione internazionali attivate sia da Enti Locali che da associazioni senza fini di lucro nel territorio provinciale;

3. Individuare iniziative di cooperazione internazionale di particolare rilievo da promuovere presso gli Enti Locali partecipanti;

4. Definire le modalità di rapporto e collaborazione con le associazioni di volontariato che operano a favore della cooperazione internazionale, della cultura della pace, dei diritti di cittadinanza e delle libertà individuali e collettive.

5. Definire, in via preventiva, i criteri e le modalità per la selezione dei progetti e delle attività da promuovere, ovvero da valorizzare o effettuare.

Art. 5 - Riunioni plenarie

Il Coordinamento si riunisce almeno due volte all’anno:

1) nel mese di marzo per definire i programmi e gli indirizzi per le attività da svolgere durante l'anno;

2) nel mese di novembre per una verifica consuntiva delle attività svolte; per la proposta sugli stanziamenti da apportare al Bilancio di Previsione per l’esercizio successivo e sulla quota da destinare alle attività definite dal Coordinamento; per indicare il referente, di ogni Ente Locale, per le attività conseguenti nell’esercizio successivo.

Art. 6 - Organo Esecutivo del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace (da ora in poi Esecutivo)

Il Coordinamento nomina un organismo con funzioni esecutive, composto di 7 rappresentanti, di cui 4 designati dagli Enti e 3 designati dalle Associazioni e Organismi del Volontariato locale, cui sono affidate le fasi operative degli indirizzi e dei programmi espressi dal Coordinamento .

Il Presidente ed il Vicepresidente dell’esecutivo sono il Presidente ed il Vicepresidente del Coordinamento.

Art. 7 - Supporto organizzativo e logistico

La Provincia di Rimini provvede alle necessità logistiche del Coordinamento e dell’ Esecutivo tramite propri locali; garantisce il supporto organizzativo tramite il personale assegnato al Consiglio Provinciale . Il Comune Capoluogo partecipa al supporto organizzativo con il personale assegnato al Consiglio Comunale.

Art. 8 - Compiti della Provincia

La Provincia di Rimini provvede: alla Presidenza del Coordinamento e dell'Esecutivo nonché alla nomina di un ulteriore rappresentante; alle esigenze logistiche ed organizzative, comprese la raccolta di informazioni presso i Comuni della Provincia e la diffusione delle principali informazioni a livello nazionale e regionale; al conferimento al Coordinamento del 100% delle risorse stanziate in bilancio in materia di Cooperazione Internazionale e di Politiche per la pace.

Art. 9- Compiti dei Comuni.

I Comuni che aderiscono al Coordinamento si impegnano: a nominare il proprio rappresentante nel coordinamento ed un funzionario quale referente tecnico per lo svolgimento delle attività proposte dal Coordinamento; a conferire al Coordinamento una quota non inferiore al 35% degli stanziamenti di bilancio in materia di Cooperazione Internazionale e di Politiche per la pace; a gestire in sede locale le iniziative promosse dal Coordinamento; a fornire informazioni sulle iniziative del Comune nelle materie considerate.

Il Comune Capoluogo designa il Vicepresidente e collabora alle necessità logistiche ed organizzative.

Art. 10 - Rapporti con l’Associazionismo ed il Volontariato

Il Coordinamento invita alle proprie riunioni plenarie i rappresentanti indicati dalle Associazioni senza fini di lucro e delle Associazioni di Volontariato che hanno quale oggetto sociale: la cooperazione internazionale, lo sviluppo della politica della pace ed i diritti umani, indicate dal Presidente.

Art. 11 - Pubblicizzazione delle attività.

Il Coordinamento garantisce, con appositi strumenti di comunicazione il massimo di informazione sulle attività programmate ed effettuate.

Il Presidente riferisce al Consiglio Provinciale sui programmi e gli indirizzi riguardanti le attività decise dal coordinamento e sulla verifica consuntiva delle attività svolte.


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