Cooperazione internazionale
EDUCARE ALLA PACE


Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra

Gianni Rodari , 'Promemoria'

Jean Michel Folon  - Affiches

La Provincia di Rimini promuove la cultura multietnica
dell'educazione alla pace

in primo piano

Jean Michel Folon  - Affiches


Jean Michel Folon  - Affiches


Jean Michel Folon  - Affiches

14 settembre 2010
NUOVO ANNO SCOLASTICO: un'occasione per riflettere
sui temi sui temi della pace e dei diritti umani


In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2010-2011, l’Assessore alla Scuola della Provincia di Rimini, Meris Soldati, e l’Assessore alla Pace della Provincia di Rimini, Mario Galasso, invitano gli studenti e gli insegnanti delle scuole della Provincia di Rimini ad una riflessione sui temi della pace e dei diritti umani, auspicandone un loro inserimento anche nei programmi di studio.

“Per affrontare lo spaesamento culturale che stiamo vivendo - sostengono gli Assessori Soldati e Galasso - abbiamo bisogno di riscoprire il significato autentico dei valori che sono al centro della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti umani.

Abbiamo bisogno di approfondire la loro conoscenza, di rivalutarli e di rigenerarli per permettergli di sprigionare tutta l’energia positiva che contengono.

Quali sono? A cosa ci servono? Perché sono così importanti? Come possiamo sperimentarli? Come possiamo rimetterli al centro della nostra vita e nella nostra società?

Siamo profondamente convinti che proprio la scuola rappresenti il luogo ideale per cercare di rispondere a queste domande con la creatività e la partecipazione attiva di tanti studenti e insegnanti. Attorno ad ogni valore potrebbe anche nascere un ambito di riflessione e condivisione da mettere in rete con il territorio e con le altre scuole.

Violenza, mafie, discriminazioni, egoismo, guerre, paura, sono tutti ambiti che, purtroppo, coinvolgono sempre più frequentemente il quotidiano; da questi dobbiamo necessariamente partire per ridare pieno significato ai valori che contano e costruire una nuova cultura di inclusione, partecipazione, solidarietà.

Proprio nel quadro estremamente difficile della scuola pubblica, siamo convinti che i temi della pace, della cittadinanza e dei diritti siano il modo migliore per non cedere al pessimismo e rilanciare una proposta nuova, partecipata e creativa, di vita e impegno scolastico”.