introduzione

Il settore della cooperazione sociale ha conosciuto, dagli anni ’70 quando è nato, una progressiva crescita e diffusione e oggi svolge un ruolo fondamentale in molte aree del welfare del nostro Paese: dall’assistenza sociale, ai servizi sanitari, educativi e culturali, nonché nell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate (disabili fisici e psichici, ex tossicodipendenti, alcolisti, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione, minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, ecc), come nel caso delle cooperative sociali di tipo B.

Molti dei servizi di cui usufruiscono i cittadini sono gestiti da cooperative sociali: asili nido, centri di aggregazione per ragazzi, assistenza agli anziani, centri diurni per persone disabili, trasporto di malati, gestione del verde pubblico, ecc. Lo sviluppo di questa particolare forma imprenditoriale è legato a molteplici di fattori.

Da un lato l'aumentare dell’esternalizzazione di servizi da parte degli enti pubblici; d'altro, la crescente auto organizzazione della società civile che promuove la nascita di associazioni e cooperative per rispondere a bisogni emergenti o per innovare l'offerta di servizi già esistenti.

A partire dalla legge 328 del 2000, inoltre, le cooperative sociali, insieme a tutto il Terzo settore, sono chiamate a partecipare, fin dalla fase di programmazione, alla stesura dei Piani sociali di zona per l'organizzazione e la gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali a livello locale. Il che significa il riconoscimento di un ruolo importante per il welfare.

Alle Province spetta il compito di gestire l’iscrizione, la cancellazione e l'aggiornamento della sezione provinciale dell'Albo regionale delle Cooperative Sociali e i loro consorzi che hanno sede legale nel territorio.

Nella Provincia di Rimini è inoltre attivo dal 2004 l’Osservatorio provinciale delle cooperative sociali - composto da rappresentanti di Provincia, Direzione provinciale del lavoro, Direzione provinciale Inps, Direzione provinciale Inail, Legacoop, Legacoopsociale, Confcooperative, Federsolidarietà, Cgil, Cils e Uil - che fornisce un servizio di consulenza e assistenza gratuite ai soggetti, pubblici e privati, che desiderano ottenere pareri o aiuto per la stesura e la verifica di bandi e appalti.

Le cooperative sociali svolgono dunque un ruolo prezioso sia per i servizi alle persone con difficoltà, sia per l’occupazione delle fasce più deboli della popolazione. È quindi un dovere delle amministrazioni e del territorio in generale favorire la loro attività lavorativa e il coinvolgimento nell'espletamento dei servizi locali.

Questa ricerca, nata come azione del progetto di Interreg “Tescos”, ha lo scopo non tanto di aggiungere un nuovo studio sulla cooperazione, quanto di fotografare, partendo da un’analisi del materiale già esistente, la situazione delle cooperative sociali attive nella provincia di Rimini evidenziando punti di forza e di debolezza e offrendo spunti di riflessione su possibili scenari futuri.
 

Fabrizio Piccioni
Assessore Politiche Sociali Provincia di Rimini



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