Provincia di Rimini
Assessorato Politiche sociali
Assessorato Sistemi informatici

Provincia di Rimini

Per vedere oltre....
Presentazione del sito Internet in modalità WAI
(Web Accessibility Initiative, indirizzo: wai.provincia.rimini.it) accessibile a soggetti non vedenti ed ipovedenti

Rimini 15 aprile 2004

Ad un anno dal Convegno “Realizzare i diritti” svoltosi, il 18 marzo 2003, in occasione dell’Anno Europeo della Disabilità”, alla presenza dei Comuni e di numerose Associazioni di Volontariato, la Provincia di Rimini presenta il sito Internet in modalità WAI (Web Accessibility Initiative, indirizzo: wai.provincia.rimini.it) accessibile a soggetti non vedenti ed ipovedenti.

L’iniziativa si annovera tra gli impegni assunti con la
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Risoluzione votata e consegnata al Presidente della Camera, Pierferdinando Casini, intervenuto al Convegno.

La pubblica amministrazione, per razionalizzare la propria organizzazione, contenere i costi e migliorare al tempo stesso il livello di servizio (tempestività, capillarità, affidabilità,…) ricorre in misura sempre maggiore alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), ed in particolare alle reti informatiche. Le reti Internet ed intranet costituiscono, e sempre più costituiranno per motivi tecnici ed economici, lo strumento principe per offrire adeguati servizi ai cittadini.

Il sito programmato dalla Provincia di Rimini si pone l’obiettivo di poter soddisfare tutta la potenziale utenza e non solo una sua parte, garantendo accessibilità e fruibilità anche ai cittadini che, in quanto disabili, possono, con modesti accorgimenti tecnici, avvalersi delle opportunità offerte dalle ICT dalle quali, per negligente disattenzione, potrebbero essere emarginati, senza peraltro poter disporre di valide alternative.

A questi principi s’ispira la Legge 9 gennaio 2004 n. 4, più comunemente nota come “Legge Stanca” o “Legge sull’accessibilità”.

Si tratta di combattere forme di emarginazione a scapito del cittadino disabile regolamentando i livelli minimi di accessibilità dei siti WEB e dei servizi gestiti dalla P. A. E, atteso che l’informatica può essere vista non solo come strumento di formazione e di informazione ma anche come strumento di lavoro, sono anche previste misure specifiche volte ad evitare discriminazioni nei confronti dei lavoratori disabili che, a norma di legge, almeno nelle Amministrazioni e nelle aziende più grandi, dovrebbero già rappresentare il 7% dei dipendenti.

Si comincia pertanto dal più grande erogatore di informazioni e servizi, che è al tempo stesso il più grande datore di lavoro: la pubblica amministrazione. L’iniziativa della Provincia di Rimini va dunque letta come un primo passo e come un'occasione da cogliere verso una più ampia strategia dell’inclusione che, per gli aspetti etici, economici e sociali, rappresenta la miglior soluzione per una società organizzata che voglia definirsi civile. Non dimeno la realizzazione dei diversi progetti più avanti illustrati.

Un Sito, quindi, per vedere oltre….le barriere, i pregiudizi, le discriminazioni.

 

INFORMATICA

Azioni volte a favorire l'accesso dei soggetti con abilità diverse alle tecnologie informatiche e telematiche, ? Redazione ed approvazione - con deliberazione di Giunta provinciale n. 88 del 29 aprile 2003 - del “Regolamento per l'utilizzo e la gestione delle risorse strumentali informatiche e telematiche” in cui all'Art. 2 “Principi Generali” comma 2.5 si dice “La Provincia di Rimini favorisce l'accesso alla strumentazione informatica e telematica provinciale e la fruibilità delle informazioni da parte di persone disabili o con abilità diverse, compatibilmente con la tecnologia disponibile”.

• Realizzazione del sito Internet della provincia di Rimini in modalità WAI (Web Accessibility Initiative, indirizzo: wai.provincia.rimini.it) accessibile a soggetti non vedenti ed ipovedenti;

• Verifica del sito Internet wai.provincia.rimini.it da parte della Commissione nazionale OSI (Osservatorio Siti Internet) che, in data 18 ottobre 2003 assegnava al sito wai.provincia.rimini.it il voto: Totalmente accessibile. (Tale iniziativa è precedente alla Legge Stanca n. 4 del 9 gennaio 2004 “Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” che obbliga la pubblica amministrazione a realizzare siti Internet accessibili.

• Acquisizione di una postazione di lavoro automatizzata completa, destinata alla sezione provinciale di Rimini dell'Unione Nazionale Ciechi, composta da un personal computer, monitor multimediale e scanner corredata di adeguato software:
a. Screen reader Jaws
b. Ingranditore Magic
c. Software per la digitalizzazione di testi e per la trasformazione in files sonori;

L'impegno per i prossimi mesi, e comunque da concludersi entro il 2004, è la trasformazione del sito vai al testo della Risoluzione
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www.associazioninrete.it in modalità WAI.

 

SOSTEGNO ALL'IMPRESA

Nel contesto di uno sviluppo economico “sostenibile” si colloca il “Pacchetto Turistitico” con risorse per euro 516.456,90 - 1 miliardo di vecchie lire da assegnare in contributi in conto interesse (moltiplicatore 20), tramite Cooperative di Garanzia: 1/3 ad imprese turistiche, 2/3 ad imprese commerciali.

Due i criteri predefiniti di concerto con le Associazioni:
• geografico
volto a considerare le imprese commerciali dei Centri Storici (Zona A) e della Zona Mare - a mare della ferrovia
• dimensione
volto a considerare l’entità dell’interveto ammissibile dai 15 -20.000 €.

In questo caso si tratta altresì di favorire, con interventi strutturali di un certo rilievo, il passaggio da esercizio “stagionale” ad attività, qualificata, permanente.

L’Ente terrà inoltre fede all’impegno assunto con l’approvazione di una risoluzione adottata in occasione dell’Anno Europeo della Disabilità.

La Provincia di Rimini, di concerto coi Comuni e le Associazioni di Categoria, ha introdotto, criteri predefiniti, nell’utilizzo delle risorse per assegnare un valore aggiunto ai progetti degli enti pubblici e delle imprese che configurino specifici interventi volti a favorire la godibilità dei beni e dei servizi.

 

EQUAL

La Provincia di Rimini promuove, nell’ambito delle attività finanziate con Fondi Comunitari, il
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progetto Equal
, come referente di una partnership di sviluppo di cui fanno parte 15 Enti del territorio provinciale, nello specifico: i Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica, Morciano, Santarcangelo, Belluria, l’Azienda Ausl, la Fondazione Enaip, la Legacoop, la Confcooperative, la Camera di Commercio, il Ceis, l’Università di Rimini facoltà di economia e Università di Bologna dipartimento di scienze dell’educazione.

Il progetto è triennale e terminerà nel 2005, ed ha come obiettivo l’attivazione di una rete di servizi a sostegno della formazione e inserimento lavorativo di persone in situazione di disagio e la realizzazione di un network informativo nell’ambito dell’economia sociale.

Ad oggi si è conclusa la formazione superiore per esperti dell’inclusione sociale e sono in corso seminari formativi per operatori. Inoltre circa 120 utenti sono impegnati in percorsi specifici per la creazione di figure professionali da inserire in nuove cooperative sociali o per potenziare quelle già esistenti. Sono state già attivate numerose borse lavoro per l’inserimento lavorativo diretto.

E’ attivo
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l’incubatore
per cooperative sociali, un servizio informativo aperto a tutti i proponenti di nuove idee imprenditoriali in ambito sociale e presto sarà on-line il Portale dell’economia sociale della Provincia di Rimini.
Sono state coinvolte anche 43 imprese profit del territorio, che prendono parte a tutt’oggi al concorso per l'attribuzione di una attestazione di qualità socialeIniziative di servizio e cultura sociale

 

INTEGRAZIONE DELLA LINGUA DEI SEGNI

Abbiamo potuto appurare che la condizione dei non udenti è una delle più invalidanti sul piano sociale, in quanto si ripercuote gravemente sulla vita interpersonale e di relazione (si pensi ai casi di interventi d’urgenza in ospedale o al pronto soccorso, ovvero alle udienze nelle aule dei tribunali e negli Uffici giudiziari in genere), e limitano la partecipazione alla vita pubblica ed ai momenti istituzionali quali commissioni, conferenze, dibattiti, se non adeguatamente assistiti da traduttori della lingua dei segni.

La Giunta Provinciale nella seduta del 20 gennaio 2004, ha deliberato di avviare il servizio sperimentale di interpretariato della lingua dei segni affidato in gestione all’Ente Nazionale Sordomuti, mettendo a disposizione risorse per un semestre di sperimentazione.

Il servizio si configura come servizio a richiesta per la prestazione di traduttori della lingua dei segni rivolta ad enti ed altri soggetti pubblici (Comuni, Az.USL, Questura, Prefettura, Tribunale, Forze dell’ordine) in occasione di:
• conferenze, convegni, iniziative pubbliche prioritariamente di interesse sociale;
• lavori di commissioni nelle quali sia presente un componente non udente;
• aiuto personale esclusivamente nei casi trattati in ambito sanitario , giudiziale e di pronta accoglienza.

Possono accedere al servizio anche le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale regolarmente iscritte nei registri provinciali istituiti ai sensi delle L.R. n.37/95 e n.34/02.

Il servizio è attivo dalle ore 8,00 alle ore 20,00 di ogni giorno, compresi i festivi.

 

PROGETTO “PER NON CHIEDERE”

In collaborazione con la Consulta del volontariato di Riccione e l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) il progetto ha promosso un concorso a premi fra le scuole medie inferiori, sul tema della disabilità. Il premio (2600 euro destinati ad una uscita didattica) è stato consegnato alla classe vincitrice (Scuola Media Franchini di Santarcangelo di Romagna) nel corso di una iniziativa svoltasi il 24 maggio 2003 presso l’auditorium del Liceo Volta di Riccione.

Hanno partecipato 12 classi appartenenti a 8 scuole della Provincia, con un coinvolgimento diretto di 194 ragazzi che hanno lavorato producendo disegni ed elaborati scritti, oggetto di raccolta e pubblicazione, diffusa fra gli enti, le scuole e le associazioni del territorio.

Il progetto ha ricevuto ampi consensi da parte degli insegnanti riscontrando una partecipazione molto attenta ed attiva da parte dei ragazzi.

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concorso "Per non chiedere"

 

PROGETTO “SPORTELLO INFORMAHANDICAP”

Si è consolidata la collaborazione con la Az.Usl per la diffusione nel territorio di sportelli informahandicap.

A tutt’oggi sono state attivate due sedi a Rimini, una a Riccione, una a Bellaria ed una a Santarcangelo.
L’obiettivo è quello di avere in ogni Comune uno sportello autonomo o , in alternativa, un punto di informazione collocato presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico. Proseguono contatti con i Comuni più piccoli per verificare nelle loro sedi quest’ultima possibilità.

 

COMPARTECIPAZIONI FINANZIARIE AD INIZIATIVE PROMOSSE DA COMUNI ED ASSOCIAZIONI

Sono state condivise e sostenute finanziariamente iniziative promosse da Coaba (per la informatizzazione di un servizio di informazione rivolto ai disabili), AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), UIC (Unione Italiana Ciechi), Associazione B. Simone Santarcangelo (servizio Taxi Amico), Comune di cattolica (Un pulmino per amico), Coop.va Luce sul Mare - Bellaria (Centro di Mobilità), Comune di Rimini (Mirando Babele - disagio psichico)

Infine, in collaborazione con il COABA e con Volontarimini è stata realizzata una agenda da tavolo utilizzando i disegni dei ragazzi partecipanti al concorso “Per un amico in più” dell’anno 2002 e “Per non chiedere” dell’anno 2003”, arricchita con informazioni sui servizi per disabili e messaggi culturali sul tema dell’accoglienza.

Si tratta di un appuntamento ormai consolidato (negli anni passati sono stati realizzati calendari), che intende sensibilizzare l’opinione pubblica sui vari aspetti connessi alla disabilità: l’abbattimento delle barriere culturali e di pensiero; la possibilità di una buona qualità di vita, grazie all’uso di ausili che consentono il superamento di limiti fisici e sensoriali; l’accessibilità dei luoghi pubblici, di lavoro, di culto, realizzabile con piccoli accorgimenti tecnici ed urbanistici.

 

RISORSE ANZIANI/HANDICAP

1999 • 20 milioni lire
2000 • 150 milioni lire
2001 • 230 milioni lire
2002 • 230 milioni lire
2003 • 118.785,09 €
2004 • 95.000,00 €

 

SCUOLA

Accordo di programma per l’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap (25.6.2003).

• Intervento diretto della Provincia per le figure educativo/assistenziale nelle Istituti superiori

AS 2002/2003 interventi a favore di n. 43 studenti stanziamento Eur 145.951,08 (Fondi provinciali)
AS 2003/2004 interventi a favore di n. 74 studenti stanziamento Eur 226.700,00 (Fondi provinciali)
AS 2001/02 finanziamento, con risorse provinciali, di progetti di qualificazione scolastica proposti da Istituti di istruzione secondaria superiore per l’integrazione di alunni con handicap
(rivolto a 10 studenti) Eur 25.000,00

• Ad integrazione di tali fondi, sulla base di apposita convenzione quadro stipulata tra la l’Ente e gli Istituti superiori la Provincia di Rimini destina prioritariamente ad interventi volti a favorire l’integrazione di alunni portatori di handicap il 75% dei canoni relativi ai servizi di ristoro interni agli Istituti medesimi il cui importo è stimabile in circa Eur 50.000,00 (annui)


• Realizzazione negli AASS 2002/2003 e 2003/2004 del progetto denominato POI. Progetto, finanziato con risorse FSE e fondi collegati, in integrazione Scuola - Formazione professionale e che contempla azioni di orientamento, laboratori ecc.. a favore di tale tipologia di utenza

Anno scolastico
Ammontare finanziamento
2002/2003
Eur 148.800,00
2003/04
Eur 169.500,00


• Realizzazione negli anni scolastici 2001/02 e 2002/03 in due Istituti superiori della provincia del Progetto provinciale “Nessuno uguale: un compagno disabile per amico”: percorsi di sensibilizzazione informazione rivolto agli studenti di istruzione secondaria superiore affinché in un contesto di socialità venga stimolata l’assunzione del ruolo di TUTOR nella pratica dell’attività motoria nei confronti di compagni disabili.
Stanziamento di fondi provinciali Eur 5.000 per ciascuna annualità

• Progetti di qualificazione scolastica (LR 10/99 e LR 26/01 Diritto allo Studio) volti all’integrazione di alunni con handicap (rivolti a classi di diversi istituti)

anno scolastico
N° progetti finanziati
Ammontare finanziamento
1999/00
33
Eur 226.494,81
2000/01
50
Eur 129.114,23
2001/02
25
Eur 146.472,89
2002/03
26
Eur 147.171,63

 

• Ausili per l’integrazione di alunni con handicap

Anno scolastico
Ammontare finanziamento
2000/01(*)
*in questa annualità vengono ricompresi negli stanziamenti i servizi individualizzati (es. trasporto per alunni portatori di handicap non finanziati nelle annualità successive in quanto abrogata la LR 10/99 ed entrata in vigore la LR 26/01)
Eur 103.291,38 (risorse regionali) +12.394,97 (risorse provinciali
2001/02 Eur 46.729,49
2002/03 Eur 29.396,94

 

 

ANNO EUROPEO DELLA PERSONA DISABILE
Rimini 18 marzo 2003
REALIZZARE I DIRITTI

Risoluzione consegnata a Presidente della Camera dei Deputati On. Pierferdinando Casini

Elaborata d’intesa e su mandato della Commissione Consiliare preposta ai temi legati al Servizio alle Persone ed alla Comunità, Assessorato alle Politiche Sociali, Comuni, Associazioni d’Impresa ed Associazioni delle Diverse Disabilità della Provincia di Rimini

La Comunità riminese, che ha creato il proprio modello di sviluppo sociale ed economico sul sistema dell’accoglienza e delle relazioni umane, intende, oggi, cogliere l’opportunità data dal dichiarato Anno Europeo della Disabilità, per promuovere l’affermazione del diritto di appartenenza reale, alla comunità stessa, da parte di tutti i soggetti che in questa realtà, in questo territorio vivono o trascorrono il loro tempo migliore.

Si tratta di chiedere ma anche di assumere un impegno, non solo formale, affinché l’accesso ai servizi, ai beni culturali, alle bellezze ambientali sia garantito dalla logica del diritto e non subordinato a quella di un mercato che certamente ha le sue leggi ma che, necessariamente, deve evolversi in coerente armonia con il progresso civile.

Vi siete mai chiesti (la domanda è rivolta ai cosiddetti normodotati) quanti disabili (della vista, dell’udito, della mobilità, della psiche) possono godere del sole delle nostre spiagge, sentire l’ebbrezza di un bagno di mare? E quanti genitori di figli disabili conoscono il significato di una vacanza vera? Avete idea di quanto buio esista ancora nella vita dei disabili, quanta angoscia pesi sulla famiglie per “il dopo di noi”?

E’ accettabile che, entrati nel 2000, conclamate le più importanti scoperte scientifiche e tecnologiche, affermato, oggi anche a livello europeo, il diritto alla dignità di ogni essere umano, migliaia, milioni di persone (disabili e familiari) debbano ancora convivere con l’esigenza di appagare i bisogni primari, con le ristrettezze del presente e l’incertezza del futuro, con la solitudine che segna i diversi come un marchio che contraddistingue una categoria minore, un insieme di persone che, bene che vada, devono “accontentarsi”? Una sottocategoria indistinta dove, spesso, è comodo per la coscienza individuale e, a volte, per il legislatore, far confluire disabilità lievi e limitazioni gravi, confondendo l’assistenza con l’integrazione?

Mentre in una società configurata sul criterio della selezione anziché sulla valorizzazione delle doti e delle abilità di cui ogni persona, seppur in modo diverso, è portatrice, è necessario dare un vantaggio, rimuovere o, quantomeno, compensare gli ostacoli di partenza perché anche i disabili possano arrivare, alla pari.

Ed il tema non è solo etico ovvero “aiutare chi è in difficoltà”. Ma è anche economico, di prospettiva nel tempo neanche tanto futuro. Fintantoché, infatti, permarranno squilibri e contraddizioni nel mondo come nella piccola comunità, fintantoché non sarà garantita un’equa distribuzione degli oneri ma anche delle risorse e delle opportunità, i rischi di tensioni, lacerazioni, faranno da sfondo, non certo positivo, alla vita di tutti, di ognuno di noi. Occupandoci, quindi, di quanti, oggi partono con uno svantaggio fisico, psichico o riscontrano maggiori difficoltà causa il colore della pelle o della diversa cultura, occupandoci degli “altri” in realtà ci occupiamo di noi stessi del nostro futuro, del futuro dei nostri figli.

E’ questo il messaggio promosso da questa assemblea, sicuramente rafforzato dall’autorevole presenza del Presidente della Camera, confidando, non da ultimo, nel potere mediatico che Rimini ha allorquando si tratti di diffondere nuove tendenze.

Ecco perché ad evitare che l’evento odierno si consumi in un rito puramente celebrativo, vogliamo fissare in un documento le nostre richieste e le nostre proposte per affermare uno sviluppo sostenibile che non può essere considerato solamente nella, seppur importante, accezione ambientalista e che deve invece, coincidere con il rispetto della persona e della sua dignità. Una dignità che, per l’essere umano, si fonda sull’autonomia, sul superamento del divario tra la società civile e l’arretratezza di un sistema sociale che, invece, deve garantire pari opportunità ai soggetti che lo compongono.

Una dignità data dalla partecipazione ai processi produttivi ogni volta che la persona sia portatrice di una qualche abilità, una dignità data da uno stile di vita che consenta di cogliere il bene della vita stessa da chiunque abbia ricevuto questo dono. Non può essere che il prezzo superi il valore del bene!

Su questa premessa si fonda la richiesta che rivolgiamo al Presidente Casini in virtù del suo alto impegno istituzionale. E non solo. Confidiamo nella sensibilità dimostrata dall’On. Casini durante tutto il percorso che ha caratterizzato la sua attività al servizio della Comunità. Facciamo leva sulla Sua onesta intellettuale, sulla Sua coerenza ideale perché le proposte, che oggi formalmente gli consegniamo, possano giungere a buon fine.

All’On. Casini chiediamo di farsi portavoce di un’esigenza avvertita dalle famiglie, dagli operatori, dai rappresentanti delle diverse a associazioni e, non da ultimo, dalle istituzioni affinché si giunga al superamento dei mille e più rivoli in cui di dilaga la normativa sulla Disabilità per approdare ad un Testo Unico che, partendo dalla legge 104/99, riordini in senso organico e funzionale l’intera materia. Si tratta di una sistemazione non puramente formale che serva a superare ritardi e, a volte, discriminazioni addirittura tra le diverse disabilità fornendo una visione d’insieme che colga gli aspetti legati alle emergenze arrivando a definire gli aspetti relativi alla vita di relazione sociale, culturale, fino a giungere ai processi d’inserimento lavorativo. Una legge quadro di più facile interpretazione e che diffonda, in tutta la nazione, un approccio omogeneo anche nelle soluzioni da approntare.

Un esempio tra tutti: un non vedente che usi un sistema di spostamento informatico installato nel Comune di Rimini, sarebbe del tutto impossibilitato in una città che facesse ricorso ad un diverso programma elettronico.

Il riordino sistematico della normativa rappresenta uno strumento che può infondere maggiore certezza nei cittadini, affrontando nel dettaglio (come minuziosamente evidenziato nella unita elencazione) i problemi della persona e della famiglia con particolare riferimento ai disabili gravi: dalla istituzione della scala di gravità plurima della disabilità alla possibilità di sottoscrivere una assicurazione sulla vita, all’istituzione del cosiddetto “angelo custode” e del servizio volontario civile defiscalizzato.

Ma nondimeno la Legge Quadro dovrà contemplare gli interventi che agiscono sull’ambiente, sulle strutture, sulla fruibilità, anzi sul godimento dei servizi: dall’accesso ai luoghi di lavoro ed ai pubblici servizi dei cani guida all’estensione delle normative esistenti per i locali della ristorazione ai locali adibiti a bar o ad altri punti ricreativi che oggi, paradossalmente, non sono tenuti a garantire bagni accessibili ai disabili. E per rimanere in tema di servizi igienici che, incredibilmente ancor oggi, costituiscono uno tra i maggiori ostacoli all’autonomia del disabile, c’è da chiedersi per quale motivo esistano bagni per donne, uomini e…disabili. Quasi si trattasse di un altro genere umano e non sia invece imposto che bagni, pure distinti per uomo e donna, siano comunque accessibili a tutte gli uomini e a tutte le donne, prescindendo dalla loro condizione fisica.

Ed ancora, il Testo Unico dovrà indicare la previsione per gli adeguamenti della segnaletica e delle pavimentazioni, per la regolamentazione delle segnalazioni acustiche e per il superamento di ostacoli che, ancor oggi, limitano gli accessi e la mobilità. Ed è del tutto ovvio che le leggi dello Stato vanno sostenute con finanziamenti mirati. In tal senso ci uniamo alle voci delle Associazioni che chiedono il rifinanziamento delle normative preposte all’abbattimento delle barriere, in particolar modo, all’interno degli alloggi (L. 13/89). Mentre permane la preoccupazione che i preannunciati tagli al Fondo Sociale pongano a serio rischio il livello, fin qui raggiunto, degli interventi a sostegno.

Certo è che segnali, ovvero il consolidamento di buone prassi dovranno essere forniti dalla nostra Comunità, dal Territorio, avendo presente che il “territorio” non è un habitat fisiologico indifferenziato ma è lo”spazio” ove si attivano modi originali di produzione, ricercando risposte ai bisogni peculiari. Oggi più che mai le scelte, anche quelle economiche, sono condizionate dalla qualità del “contesto” ovvero dalla qualità dei servizi pubblici, dalla sicurezza, da una cultura aperte alle innovazioni ed al pluralismo culturale.

La Comunità Locale, qui rappresentata dai soggetti referenti delle Istituzioni, dell’Impresa, del Volontariato, s’impegna, quindi, a mantenere, in via permanente, l’opera di sensibilizzazione per una cultura della solidarietà e dell’appartenenza sociale, promuovendo l’informazione e i servizi di supporto all’uso dei beni materiali e culturali.

In questo contesto, la Provincia di Rimini, affinché alle barriere fisiche non si aggiungano quelle virtuali e sia invece consentito anche ai disabili il godimento delle nuove tecnologie, definirà, nell’apposito Regolamento inerente l’utilizzo della strumentazione informatica, linee di indirizzo per agevolare l’accesso dei disabili agli strumenti ed ai programmi informatici, favorendo e sostenendo, nell’ambito dell’Ente e, più in generale, su tutto il territorio, le azioni utili all’affermazione di una nuova metodologia di lavoro che non discrimini gli utenti. Da subito, il Sito Internet della Provincia sarà reso accessibile agli ipovedenti. La Provincia sosterrà gli Enti e le Organizzazioni nell’acquisto di ausili informatici ideati appositamente per i portatori di handicap privilegiando, nella programmazione informatica della rete territoriale, quanti, coerentemente con le suddette linee d’indirizzo, assicureranno l’accesso ai disabili.

Più complessivamente, al fine di contribuire alla costruzione di un sistema reale di accoglienza, la Provincia di Rimini, di concerto coi Comuni e le Associazioni di Categoria, introdurrà, ove sussistano margini di discrezionalità istituzionale, criteri predefiniti, nell’utilizzo di risorse finanziarie di emanazione pubblica, che assegnino un valore aggiunto ai progetti degli enti pubblici e delle imprese che configurino specifici interventi volti a favorire la godibilità dei beni e dei servizi. Il riferimento è alla rete commerciale, alle strutture ricettive e ricreative, ai contenitori museali, alle strutture sportive, al sistema dei trasporti e della mobilità.

Inoltre, nel dichiarato Anno Europeo della Disabilità, cogliendo gli indirizzi che la CE ha posto a fondamento di programmi volti a favorire il processo di inclusione dei soggetti emarginati o a rischio di emarginazione, la Provincia di Rimini assume l’impegno ricercare e sostenere la concertazione tra le parti sociali e quelle dell’economia per la promozione dell’impresa sociale al di fuori di ogni logica assistenzialistica ma con le caratteristiche di un’impresa capace d’inserirsi nel mercato con assoluta competitività sotto il profilo qualitativo.
Nella convinzione che la promozione e la tutela dei diritti di gruppi particolari, laddove portatori di abilità diverse, rimuovendo o valorizzando le differenze, produce effetti di coesione sociale e può intervenire positivamente sull’economia, creando una nuova competitività dove la qualità del prodotto è garantita dall’esaltazione e non già dall’appiattimento delle potenzialità di ogni persona.

Infine, nell’ambito del Sistema degli Osservatori Provinciali, si propone l’istituzione di Osservatorio organico e permanente sulla Disabilità che costituisca la base oggettiva per una programmazione efficace ed un effettivo monitoraggio nel contesto territoriale provinciale e che annoveri, tra gli attori: i Comuni, l’ASL, le Associazioni dei disabili e delle loro famiglie, i Sindacati, le Associazioni d'Impresa, gli Enti di Ricerca Scientifica e tecnologica.

Nell’intesa che diffondere strumenti di conoscenza sia il modo più efficace per accogliere il messaggio della Comunità Europea, perché il 2003 non rimanga un anno isolato, autocelebrativo, per affermare, invece, una nuova tendenza dove alla retorica ed alle sole emozioni si sostituisca un sistema organico e programmato di azioni legato alle realtà delle persone, alle peculiarità ed alle risorse del territorio.

 

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