NORMATIVA DI RIFERIMENTO

In Italia l'affidamento familiare è stato previsto e regolamentato dalla Legge n.184 del 1983. Questa legge è stata successivamente modificata dalla Legge n.149 del 2001 che afferma che “il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”. Pertanto, lo Stato e gli enti locali sostengono le famiglie in difficoltà per prevenire l’abbandono dei figli. Qualora il minore, nonostante gli interventi di aiuto disposti, si trovi a vivere in un ambiente familiare non idoneo viene dato temporaneamente in affido ad una famiglia o, dove non sia possibile, accolto in una comunità.

La legge 149 ha posto, inoltre, la data del 31 dicembre 2006 come termine per la chiusura degli istituti per minori, pubblici o privati, e la loro sostituzione con comunità di accoglienza di tipo familiare caratterizzate da un’organizzazione e da rapporti interpersonali simili a quelli di una famiglia.

In Emilia Romagna, si occupa dell’argomento la “Direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi” (approvata con delibera di Giunta n.
1904/2011). Essa fornisce indicazioni per prevenire l’allontanamento, realizzare l’integrazione delle azioni che vengono attivate, creare un sistema di intervento che risponda alle esigenze dei minori e promuovere una cultura dell’accoglienza.

Legge n.149 del 2001
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Direttiva regionale n.1904/2011
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