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26 novembre 2010
Taglio del 5 per mille:
un rischio per lo sviluppo e la sussidiarietà sociale



Lo scorso 12 novembre la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha stabilito di destinare 100 milioni di euro al 5 per mille, a fronte dei 400 milioni destinati l’anno precedente, operando un taglio del 75 per cento rispetto alle risorse prima disponibili, con conseguente diminuzione dei fondi riservati alle organizzazioni no-profit che operano nel nostro Paese.

La Provincia di Rimini - che vanta l’attività di numerose associazioni di questo tipo - nell’anno 2010 ha visto la presenza di centosettantotto organizzazioni di volontariato, delle quali il 43,8 per cento ha chiesto di poter accedere ai contributi del 5 per mille.

Secondo l’Assessore ai Servizi sociali Mario Galasso «si tratta di un dato significativo, che denota la capacità del nostro territorio di agire all’insegna dei principi fondamentali della solidarietà».

L’Assessore Galasso intende anche fare alcune valutazioni riguardo ai tagli compiuti attraverso la legge di stabilità attualmente discussa dal Parlamento: «La riduzione compiuta dalla Commissione Bilancio della Camera assume un duplice valore, sia simbolico sia pratico: innanzi tutto evidenzia la mancanza di attenzione per le innumerevoli realtà che operano nel territorio in ambiti importanti per la vita sociale e culturale dei cittadini; in secondo luogo i tagli rischiano fortemente di compromettere lo sviluppo e il consolidamento della sussidiarietà sociale, mettendo un freno alle organizzazioni no-profit già attive a quelle in procinto di nascere».