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BILANCIO - RISORSE FINANZIARIE

 
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FATTURAZIONE ELETTRONICA
 

FATTURAZIONE ELETTRONICA: prima nota informativa

A partire dal 31 marzo 2015
come previsto dal Regolamento n. 55/2013 (G.U. n. 118 del 22 maggio 2013) la Provincia di Rimini potrà accettare fatture emesse nel solo formato elettronico ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 633/72.

L a Provincia di Rimini non potrà più accettare e pagare, neanche parzialmente, fatture cartacee emesse a partire da tale data. Il pagamento potrà essere disposto solo all'invio del documento in forma elettronica.

Per “fattura elettronica” si intende un documento in formato Xml, sottoscritto con firma elettronica qualificata o digitale che contiene il codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (c.d. IPA).

L’art. 25 del DL n. 66/2014 ha stabilito che le fatture elettroniche che saranno emesse nei confronti delle amministrazioni pubbliche dovranno contenere:

  • il codice IPA che identifica la Pubblica Amministrazione (per la Provincia di Rimini il codice è UFFHH9;

  • il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136: tra le esclusioni rientrano, quindi, quelle fatture emesse a seguito di un’operazione che non risulta qualificata come appalto;

  • il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Nei casi in cui i fornitori della pubblica amministrazione non riportino il CIG e/o il CUP nella fattura elettronica (quando previsti), queste non procederanno al pagamento.

Per i fornitori - con sede in Italia - il processo di fatturazione elettronica verso la Provincia e le altre amministrazioni pubbliche dovrà prevedere:

  1. predisposizione della fattura in formato XML secondo lo pubblicato sul sito FatturaPA;

  2. firma della fattura con firma elettronica qualificata o digitale da parte del fornitore o di un terzo soggetto delegato;

  3. invio della fattura al Sistema di interscambio (SDI), mediante uno dei canali previsti dalle Specifiche tecniche dello SDI (link is external) (PEC, FTP, cooperazione applicativa), che provvede alla consegna della fattura all’ufficio destinatario della pubblica amministrazione;

  4. ricezione delle notifiche e dei riscontri inviati dallo SDI a fronte dell’esito della trasmissione della fattura; conservazione secondo le modalità previste dalla normativa (link is external) vigente.

L'obbligo di fatturazione elettronica non è ancora esteso ai fornitori esteri

Per informazioni sulla fatturazione elettronica consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate
vai al regolamento
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SPLIT PAYMENT

D
al 1° gennaio 2015 gli Enti locali acquirenti di beni e servizi, anche se non rivestono la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. Si tratta del nuovo meccanismo dello split payment previsto dalla legge di stabilità 2015.
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REGISTO ELETTRONICO DELLE FATTURE

dal 1 Luglio 2014 l'Amministrazione provinciale dovrà adottare il Registro Unico delle Fatture nel quale sono registrate le fatture e le relative richieste di pagamento.
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nota informativa per i fornitori