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IN PRIMO PIANO

14 novembre 2011
La futura articolazione della rete scolastica provinciale

Si è riunita in Provincia la Conferenza provinciale di coordinamento per le politiche scolastiche e formative presieduta dall’assessore Meris Soldati e composta dagli amministratori degli Enti locali, dalla Camera di commercio, dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, dai dirigenti scolastici e dagli Enti di formazione.

L’oggetto dell’incontro riguardava la futura articolazione sul nostro territorio della rete scolastica alla luce delle indirizzi emanati dalla Regione Emilia-Romagna lo scorso 12 ottobre.

“Il processo deve essere ampiamente partecipato - afferma l’Assessore provinciale alla Scuola Meris Soldati - vedere il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei Dirigenti scolastici, del corpo docente del personale amministrativo tecnico ed ausiliario oltre che delle famiglie.”

“Stiamo affrontando un passaggio culturale assai rilevante che vede un indirizzo importante, ma non nuovo, da parte della Regione Emilia-Romagna in cui si indica ai Comuni la necessità di attivarsi al fine di creare sui propri territori istituti comprensivi di scuola dell’infanzia primaria e media. Una indicazione con un 'obiettivo pedagogico alto' che deriva dagli esiti delle esperienze già presenti sul territorio regionale e non da meri obiettivi 'ragioneristicii che hanno fatto si che nella manovra di luglio detto modello organizzativo sia stato reso obbligatorio per il sistema educativo italiano"
.

Ciò non significa far scomparire “le scuole” attualmente esistenti bensì articolarle ed organizzarle in maniera differente con il fine di migliorare e rendere più coerente il progetto formativo rivolto agli alunni dai 3 ai 14 anni.

I tre gradi scolastici (infanzia, primaria e scuola media) continuano a funzionare distintamente secondo le loro caratteristiche (programmi, orari, insegnanti), ma l’azione didattica degli insegnanti viene meglio organizzata e coordinata.

Infatti, nell’istituto comprensivo si costituiscono una sola presidenza, un solo consiglio di istituto, un collegio dei docenti unitario, per affrontare in modo integrato i vari aspetti della vita della scuola, relativi alle scelte educative e didattiche, alla valutazione degli alunni, alla gestione dei finanziamenti.

La Regione è perfettamente consapevole che, seppure l’indicazione contenuta nei suoi indirizzi non sia nuova, non tutte le realtà possono essere pronte a questo passaggio; pertanto, puntando su alcune parole chiave quali gradualità e ampia partecipazione spinge i territori all’adozione di questo modello organizzativo entro il prossimo triennio (quindi a partire dall’anno scolastico 2012/2013 ed entro l’anno scolastico 2014/2015).

Al momento in provincia di Rimini sono presenti 12 Istituti comprensivi che raccolgono complessivamente 11.579 studenti su 26.459 che frequentano le scuole statali dei tre ordini interessati (infanzia primaria e media)

Gli Istituti comprensivi attualmente sono:
ISTITUTO COMPRENSIVO A. MARVELLI (DEL FORESE) - Rimini: 839 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO BELLARIA: 2.082 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO CATTOLICA: 612 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO CORIANO: 842 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO MIRAMARE: 1.048 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO MISANO: 915 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO MONDAINO: 533 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: 759 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO VALLE DEL CONCA (Morciano): 1538 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO VERUCCHIO: 1.400 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO NOVAFELTRIA: 587 alunni
ISTITUTO COMPRENSIVO PENNABILLI: 424 alunni

Risulta chiaro come ancora in certi territori la suddetta organizzazione sia ancora poco diffusa (con il permanere dunque della separazione fra le direzioni didattiche e le scuole medie) e proprio ieri in Conferenza provinciale di coordinamento è stato espresso l’impegno a lavorare per questo obiettivo.

Taluni territori si dimostrano già pronti a questo passaggio non nascondendo le difficoltà connesse ad esso che tuttavia la Conferenza ha auspicato possano essere superate.

Entro il 23 novembre i Comuni che saranno pronti a questa riorganizzazione della rete scolastica sul proprio territorio ne delibereranno l’esecutività dall’anno scolastico 2012/2013 e provvederanno a darne informazione alla Provincia che il 30 novembre adotterà l’atto di programmazione complessivo di riorganizzazione della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa sul territorio a partire dal prossimo anno scolastico (2012/2013).

A proposito di programmazione dell’offerta formativa la Provincia ha proposto nella seduta della Conferenza di ieri l’attivazione presso l’ISISS Gobetti De Gasperi di Morciano di Romagna dell’indirizzo professionale di “Servizi per lo sviluppo rurale” (meglio conosciuto come indirizzo di agraria) accompagnandolo al percorso di Istruzione e formazione professionale (IeFP) per il rilascio della qualifica triennale di “operatore agro-alimentare”.

"Un progetto - dice l’Assessore Soldati - a cui stiamo lavorando da qualche anno insieme alle Scuole, all’Ufficio scolastico provinciale ai Comuni e alle categorie economiche per arricchire la nostra offerta scolastica e formativa in funzione delle vocazioni del territorio e delle sue imprese. Un progetto in cui crediamo molto e che deve ricevere il sostegno dei vari soggetti del territorio per la giusta valorizzazione a partire dalle imprese e dalle categorie economiche del settore agro-alimentare"