Centro Regionale contro le discriminazioni
RETE TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI RIMINI

La Provincia di Rimini, con gli enti locali e le associazioni del terzo settore, aderisce alla rete regionale contro le discriminazioni, promuovendo l’attivazione delle funzioni previste dal Centro regionale contro le Discriminazioni presso le significative risorse ed esperienze già esistenti (ad esempio gli sportelli informativi per stranieri o quelli sui diritti di patronati e organizzazioni sindacali, le numerose associazioni, le consigliere di parità ecc) valorizzandone ruolo e funzioni anche nell´ottica dell’antidiscriminazione in materie di lavoro, genere, di razza, di origine etnica o sociale, di caratteristiche genetiche, di lingua, religione, di età, handicap, tendenze sessuali, ecc.
   

   
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La struttura del Centro antidiscriminazione


La struttura del Centro regionale:
punti di referenza/raccordo e nodi antenna:

Il sistema di rete territoriale si basa essenzialmente su punti di referenza, ovvero nodi di raccordo, e nodi “antenna” suddivisi a loro volta in due tipologia (vedi punti a. e b.): tali differenziazioni sono determinate dalle funzioni svolte.



NODI DI RACCORDO

I punti di referenza/nodi di raccordo alla fine del processo di costruzione della struttura di rete regionale dovranno essere almeno uno per distretto.

Sono il punto di riferimento principale per ciascun territorio e svolgono le seguenti funzioni: informative, promozionali, di sensibilizzazione, di raccordo con i nodi antenna e implementazione delle risorse informative a disposizione della rete locale e ovviamente di ricevimento, orientamento e consulenza nei confronti dell’utenza, raccolta segnalazioni attraverso la compilazione dell’apposita scheda informatizzata Regione E-R/UNAR, invio dati alle Province, ecc.



NODI "ANTENNA"

I nodi “antenna”, che possono fare capo a enti locali, organizzazioni del terzo settore, sindacati, associazioni di categoria, ecc, in relazione alla tipologia di attività svolte si distinguono in:

a. sportelli
in questo caso (oltre ad attività informative, promozionali e di sensibilizzazione) svolgono la funzione di punti di accesso per l’utenza (ricevimento, orientamento ecc), raccolgono le segnalazioni, utilizzano la scheda informatizzata ecc.

b. punti informativi e/o di supporto,
in questo caso sono quindi semplici nodi della rete in grado di fornire indicazioni (ad es. di tipo legale, su procedure ecc) ai punti di referenza e agli sportelli; potranno segnalare criticità e problemi su specifici aspetti, proporre soluzioni, interventi ecc., potranno inoltre distribuire materiali informativi e fare sensibilizzazione sui temi dell’antidiscriminazione. Non svolgendo funzioni di sportello per quanto riguarda la segnalazione di casi non sono soggetti ai requisiti: dovranno ovviamente orientare le persone che vogliono segnalare un caso ad uno sportello o nodo di raccordo della rete locale.


Sia i nodi di raccordo che i nodi antenna non necessariamente debbono essere creati ex novo ma, più opportunamente, potrebbero coincidere con le significative risorse ed esperienze già esistenti (ad esempio gli sportelli informativi per stranieri o quelli sui diritti di patronati e organizzazioni sindacali, le numerose associazioni, le consigliere di parità ecc) valorizzandone ruolo e funzioni anche nell’ottica dell’antidiscriminazione e fornendo a queste strutture, laddove necessario, un supporto strumentale e formativo