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18 settembre 2013
termini reali per poter presentare domanda di mini ASPI

In questi giorni si stanno registrando flussi di utenza molto massicci ai Centri per l’impiego provinciali (ben oltre cinquecento persone al giorno). Questi flussi sono determinati dalla necessità, per moltissimi utenti, di mettersi in regola, con rilascio (in via strettamente personale), di una Dichiarazione di Immediata Disponibilità lavorativa (DID), per poter richiedere on line all’INPS la nuova indennità di disoccupazione, detta ‘MINI ASpI’ (legata allo svolgimento nel corso dell’anno di attività lavorative a carattere stagionale e/o di tipo precario, con almeno 13 settimane contributive INPS accreditate).

Date le nuove modalità stabilite dalla Legge Fornero, tali flussi sono aggravati da una errata informazione a livello nazionale circa i tempi previsti, per legge, per poter effettuare la domanda finalizzata ad ottenere la predetta prestazione di sostegno al reddito; infatti tutti (o quasi) coloro che si presentano agli sportelli dei Centri per l’impiego hanno la convinzione che la stessa debba essere fatta entro il termine massimo di 8 giorni decorrenti dalla cessazione dell’attività lavorativa con le predette caratteristiche.

In realtà l’INPS ha spiegato che gli otto giorni rappresentano semplicemente un periodo di ‘franchigia’ decorso il quale si procede al calcolo e all’erogazione della prestazione stessa dalla data di presentazione della domanda.

Il termine massimo per la presentazione della domanda è di DUE MESI a partire dall’ottavo giorno successivo alla cessazione lavorativa.

Nessuna decadenza o penalizzazione economica sussiste per coloro che, presentando la domanda di MINI ASpI entro il predetto termine dei due mesi, non prevedono di rioccuparsi nei sei mesi prossimi.

Non vi è pertanto la necessità di accalcarsi in questi giorni ai Centri per l’impiego ma la possibilità di presentarsi, con tutta calma, nei due mesi successivi, permettendo così di non avere e/o subire possibili disservizi.

Domani 19 settembre i Centri per l’impiego saranno aperti a partire dalle ore 9.00 (anziché dalle ore 11.00) con orario continuato fino alle ore 17.00

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Mini ASPI
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CENTRO PER L'IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI RIMINI


Dichiarazione dell'Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati:

“Purtroppo nulla di inatteso - commenta l’Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati - Una legge discutibile nel merito e devastante nella sua applicazione concreta è alla base dei disagi cui sono costretti in questi giorni i lavoratori del Paese. A questo si aggiunge la scarsa e contraddittoria informazione nazionale, scaturita proprio dai vuoti della legge.

E il risultato finale è invariabilmente il medesimo di tante altre volte: gli Enti territoriali chiamati a gestire il front office di provvedimenti sbagliati ab origine. Per Rimini in particolare questo significa dare risposta, in pochi giorni a 23 mila lavoratori stagionali. Cosa che si sta facendo con i Centri per l’Impiego che operano ad oltranza, vale a dire ogni giorno fino allo smaltimento delle file al di là degli orari di lavoro.

Quello che è deprimente è che gli effetti nefasti per i cittadini di un provvedimento legislativo evanescente devono essere gestiti da Enti come le Province, chiusi per decisione politica quattro volte negli ultimi due anni, privati di risorse economiche (9 milioni di euro in meno nel 2012 per la sola Provincia di Rimini), impossibilitati ad assumere nuovo personale (in questo momento ai Centri per l’Impiego operano 70 addetti) e a stabilizzare quello precario anche di fronte a situazioni di particolare bisogno come questa.

Tutto già visto, tutto già sperimentato (l’esempio di scuola, il passaggio di 7 Comuni in territorio riminese senza prevedere da parte dello Stato alcuna risorsa aggiuntiva neanche per la manutenzione stradale), alla faccia non tanto e non solo di un federalismo che è morto da tempo, ma del buon senso, del buon gusto, del rispetto dei cittadini”.

   
 

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