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'Mini Aspi', nuove norme e rischio affollamento
Su 23.000 lavoratori stagionali potenzialmente coinvolti, solo 8.000 al momento sono in possesso dei documenti necessari per fare la domanda.

29 agosto 2013

Nell’ultima seduta della Giunta della Provincia di Rimini di mercoledì 28 agosto, l’Assessore alle politiche del lavoro Meris Soldati, ha illustrato gli “Interventi urgenti per fronteggiare il flusso di utenza previsto ai Centri per l’impiego provinciale nel periodo fine agosto - ottobre”, legato alla scadenza dei contratti a tempo determinato di tipo stagionale.

Come è noto, quest’anno, è previsto un ulteriore incremento a seguito dell’entrata a regime delle nuove norme approvate in materia di sussidi alla disoccupazione con la Legge 92/2012 (legge “Fornero”).

Tali norme prevedono, nello specifico, l’introduzione della MINI-ASPI che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria (non agricola) con ‘requisiti ridotti’ (detta anche, più comunemente, indennità di disoccupazione “stagionale” e/o “straordinaria”, per distinguerla dalla precedente Indennità di disoccupazione “ordinaria”, oggi trasformata in ASpI).

Sono diverse le novità rispetto gli anni scorsi che rischiano di creare confusione e sovraffolamento. Per prima cosa, da quest’anno, l’indennità di disoccupazione Mini-ASpI spetta in presenza di almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) derivante da attività lavorativa svolta nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Inoltre, il riconoscimento di tale indennità è oggi possibile, a differenza di quanto avveniva in passato, solo in presenza di uno stato di disoccupazione ancora valido nell’interessato, ovvero una dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (c.d. DID) rilasciata presso il Centro per l’Impiego nel cui ambito territoriale si trovi il proprio domicilio.

Dall’analisi della banca dati SILER (Sistema Informativo Lavoro Emilia Romagna) del Centro per l’impiego di Rimini, risulta che, nelle settimane dal 19 agosto al 28 settembre, giungeranno a scadenza circa 23.000 contratti di lavoro, di cui solo 8.000 circa corrispondenti a persone in possesso di una DID valida.

Questo fa presumere un flusso molto consistente di persone che si recherà ai Centri per l’impiego per il rilascio della DID o anche solo per richieste di informazioni.

La domanda, invece, deve essere presentata all’INPS, esclusivamente in via telematica ma questo non precluderà l’afflusso di utenti ai CPI anche per la presentazione della domanda, a fronte, soprattutto, di informazioni poco corrette o non complete.

Tali elementi sono sufficienti per cercare di affrontare la particolare complessità della situazione con alcuni interventi urgenti, tra i quali:

COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE CON INPS E PATRONATI

Si sono individuate modalità condivise di approccio per creare un flusso di dati utile a fornire informazioni corrette all’utenza.

In particolare ai Patronati verranno forniti, su loro richiesta, i dati relativi alla presenza o meno di una DID già valida per ciascuno dei propri iscritti (ovviamente solo per quei casi in cui la ‘precarietà’ del rapporto di lavoro percorso da taluni degli stessi ha fatto mantenere, ai medesimi, il precedente stato di disoccupazione/DID di cui erano in possesso) in modo che i servizi informativi degli stessi Patronati, appositamente potenziati per l’occasione, possano intercettare gli utenti e, qualora in possesso di DID valida, possano invitare agli stessi a inoltrare la domanda senza passare dal CPI.

All’INPS si trasmetteranno, su loro richiesta, i dati relativi a tutti i soggetti con contratti in scadenza in possesso di DID valida in modo che possano accogliere ed istruire le relative domande e fornire idonea informazione agli utenti sull’iter da seguire, in caso di richiesta di informazioni.

DEFINIZIONE DI PROCEDURE “D’URGENZA”

Al fine di snellire il flusso di utenti che comunque perverrà ai CPI, si è valutato necessario prevedere una procedura d’urgenza che consiste nel rilascio di una “prenotazione di iscrizione” che avrà validità di rilascio di Dichiarazione d’Immediata Disponibilità ma che sarà perfezionata, entro i due mesi successivi, tramite appuntamento presso il CPI.

Tale modalità non pregiudica nessun diritto del lavoratore ma consente ai CPI di “regolamentare” i flussi, scaglionandoli nelle settimane successive.

UTILIZZO CANALI ISTITUZIONALI PER INFORMATIVE MIRATE

Sono state predisposte informative mirate sulle procedure da seguire che verranno veicolate attraverso tutti i canali istituzionali del CPI e della Provincia, al fine di raggiungere il più ampio numero possibile di destinatari e arginare le richieste di informazione agli sportelli.

“Le nuove norme sui lavoratori stagionali introdotte dalla ‘legge Fornero’ - spiega l’Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati - oltre a ridurre le tutele, creano anche difficoltà gestionali per quanto riguarda gli adempimenti burocratici.

Siamo molto preoccupati per i probabili disagi che i nuovi adempimenti e il mutato regolamento potranno creare ai lavoratori e, di conseguenza, anche alle strutture deputate alla raccolta delle domande; per questo abbiamo intensificato la collaborazione tra Istituzioni per offrire informazioni e servizi, anche telematici, per ridurre al massimo le criticità”
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Scheda informativa sulla Mini-Aspi
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Vademecum per la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID)


Per saperne di più:
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CENTRO PER L'IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI RIMINI

   
 

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