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22 marzo 2011
Patto di stabilita' e pagamenti alle imprese

Dichiarazione dell’Assessore alla formazione e Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati

“L’edizione di lunedì 21 marzo de ‘Il Sole 24 Ore’ riportava un’interessante analisi circa gli effetti del patto di stabilità e dell’anossia finanziaria degli Enti locali sui pagamenti ricevuti nel 2010 dalle imprese che lavorano con le pubbliche amministrazioni territoriali.

Un aspetto misconosciuto del problema generale ma che ha conseguenze pesanti sulla piccola e media impresa italiana, già aggredita sensibilmente dalla crisi economica. Il ‘Sole 24 Ore’ calcola che, da Nord a Sud, siano circa 7 i miliardi in meno venuti meno da Comuni, Province e Regioni. Un panorama davvero preoccupante, peggiorato dalla contrazione degli investimenti pubblici, anch’essa figlia della progressiva rigidità del patto.

In questo quadro, va sottolineata l’importanza di alcune iniziative, messe in piedi lo scorso anno dalle Istituzioni e dall’Associazionismo riminese, che almeno parzialmente hanno alleggerito la situazione.

Nel corso del 2010 la Provincia di Rimini ha promosso due accordi rivolti a favore lo smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti degli enti locali, crediti “bloccati” a causa dei limiti sui pagamenti imposti per rispettare il patto di stabilità. Si tratta delle prime due esperienze della Provincia di Rimini in questo senso, e dunque ritengo interessante verificare le risultanze di questo primo anno di ‘sperimentazione’.

Il primo protocollo promosso direttamente della Provincia ha coinvolto una decina di istituti di credito e alcuni comuni, Rimini, Riccione, Bellaria Igea Marina,San Giovanni in Marignano , Cattolica, Morciano. Il protocollo prevedeva la disponibilità degli istituti di credito nei confronti delle imprese creditrici degli enti locali aderenti al protocollo di scontare le proprie fatture dietro una semplice certificazione del credito da parte dell’Ente locale nei confronti della banca . Una procedura pertanto quanto mai semplificata per assicurare lo smobilizzo dei crediti da parte delle imprese senza il ricorso alla più complessa e costosa procedura di cessione formale del credito.

Al termine del 2010 sono state effettuate 15 operazioni di smobilizzo per complessivi due milioni e mezzo di euro. Gli interessi bancari sostenuti dalle imprese sono stati in parte coperti da un fondo messo a disposizione dalla Camera di Commercio.

Il protocollo, perfezionato e promosso dalla Provincia, dal Comune di Rimini e dalla Camera di Commercio è riproposto per l’anno in corso.

Al primo protocollo descritto si è affiancata nel 2010 una seconda iniziativa , promossa da Anci e Upi regionali in collaborazione con Unioncamere. In questo caso la modalità di anticipazione concessa alle imprese è quella della cessione formale del credito . Questo secondo protocollo, firmato nella parte finale dell’anno non ha dato luogo ad operazioni di cessione del credito.

La possibilità di produrre investimenti nel territorio e la celerità nei tempi di pagamento verso le imprese, sono un fattore importante per determinare le condizioni per l’uscita dalla crisi e rendere strutturali i primi seppur timidi segnali di ripresa, per questo abbiamo dedicato particolare attenzione a questo accordo che abbiamo riproposto anche per il 2011.”

   
 

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