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11 febbraio 2011
INCONTRO SUL PROBLEMA DEI
lavoratori frontalieri

Patrizio Bianchi, Assessore al lavoro e alla formazione della Regione Emilia Romagna, ha incontrato questa mattina, nella sede della Provincia di Rimini, il Consiglio Sindacale Interregionale (CSIR) sulla questione frontalieri.

All’incontro erano presenti i consiglieri regionali Marco Lombardi e Roberto Piva e l’Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati.

L’Assessore Bianchi ha ribadito come anche la Regione Emilia Romagna abbia raccolto l’appello lanciato dal Consiglio Sindacale Interregionale(CSIR) ad intervenire per la modifica dell’articolo inerente la doppia tassazione per i lavoratori frontalieri (sono quasi 7.000 i lavoratori italiani occupati nelle imprese sammarinesi). iIl Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani - ha assicurato Bianchi - invierà in settimana una lettera al Governo affinché si adoperi per aprire contatti con la Repubblica di San Marino al fine di verificare, insieme, proposte che non penalizzino i lavoratori italiani.

È bene ricordare inoltre che la Regione Emilia Romagna ha già approvato un ordine del giorno (presentato dai due consiglieri regionali del territorio riminese, Marco Lombardi e Roberto Piva) in cui si sollecita un intervento nazionale in deroga alla normativa attuale, per favorire politiche attive equiparando lavoratori disoccupati frontalieri (molto spesso qualificati o specializzati) a coloro che hanno perso il lavoro in Italia, attraverso l'iscrizione alle liste di mobilità ai sensi della legge 236/1993. Ciò in modo che le imprese italiane possano beneficiare degli incentivi previsti, anche in caso di assunzione di disoccupati ex frontalieri.

“L’intento - ha sottolineato l’Assessore Bianchi - è quello di lavorare in maniera unitaria insieme agli altri Enti per stabilire azioni comuni. Da parte nostra le tre problematiche sulle quali chiediamo un’attenzione particolare, sollecitando un incontro tra i due Governi, sono: doppia tassazione, ammortizzatori sociali e precarietà. È ovvio che questi tre aspetti vadano inquadrati in un contesto più ampio di rilancio dell’economia e, più nello specifico, degli accordi economici tra i due Stati. Gli interventi che gli Enti Locali possono mettere in campo sono solo di carattere provvisorio, mentre invece è ormai indispensabile un intervento strutturale. Per questo siamo consapevoli che il confronto debba essere portato a livello dei singoli governi, e su questo intendiamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo nelle sedi deputate e con gli strumenti a nostra disposizione.

Il Consigliere regionale Marco Lombardi ha sostenuto come “su questa vicenda sia tutto il territorio riminese, senza differenza di schieramento, a sentirsi coinvolto in maniera forte e diretta. È importante che il nostro governo, nell’ambito della discussione sugli accordi economici tra i due stati, faccia rientrare anche la questione della doppia imposizione fiscale2.

Il consigliere regionale Roberto Piva ha affermato come “l’economia Sammarinese, ricoprendo una valenza strategica anche per la nostra provincia, tocca da vicino la vita di tante famiglie di lavoratori frontalieri. È doveroso intervenire al fianco di questi lavoratori per garantire un trattamento economico e sociale giusto ed una tassazione equa. Su questo le istituzioni locali stanno dando dimostrazione di compattezza; ora lavoriamo insieme per sensibilizzare, con più forza, un intervento a livello dei due stati”.

“E' necessario verificare ogni possibilità di intervenire per favorire un ricollocamento sul lavoro dei disoccupati - spiega Meris Soldati, Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Rimini - i lavoratori frontalieri sono infatti i primi ad essere investiti dalla crisi economica; non possiamo permetterci lasciare senza tutele una fascia così importanti di lavoratori e famiglie. Per farlo abbiamo bisogno di non essere lasciati soli, ma di lavorare insieme per il bene del territorio”.

   
 

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