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Crisi Antonelli:
intervento dell'assessore al lavoro Meris Soldati

Nella giornata di lunedì 24 maggio, l’Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati, ha incontrato, insieme al Sindaco di San Giovanni in Marignano Domenico Bianchi, i lavoratori della ditta Antonelli e il liquidatore Massimo Eritale.

La situazione è nota: La ditta Antonelli, produttrice di bracci per calcestruzzi, per il 60% è di proprietà di investitori cinesi e per il restante 40% di proprietà italiana. L’intervento dei nuovi proprietari cinesi doveva servire a risollevare l’azienda, che nel corso del 2009 aveva visto calare il proprio fatturato del 70%, ma i risultati non sono stati quelli sperati

Per questi motivi, la Provincia di Rimini ha precedentemente convocato un tavolo istituzionale di crisi per la ditta Antonelli, con la presenza delle rappresentative sindacali, nonché della proprietà aziendale sia di parte cinese, che di parte italiana. Le priorità affrontate sono state le legittime richieste dei lavoratori di tutti gli stipendi arretrati, e la proposta di un piano industriale aziendale serio e sostenibile.

L’aggravarsi della crisi internazionale non ha certo facilitato le cose e nel frattempo è stato nominato un liquidatore, Massimo Eritale, che ha poi preso parte agli incontri del tavolo di crisi. Nonostante diverse soluzioni percorse (in particolare il sondaggio con altre ditte potenzialmente interessante e l’eventualità dell’acquisto da parte cinese delle restanti quote italiane) non si è riusciti, al momento, a individuare la strada più efficace per risolvere la gravissima situazione.

L’Assessore Meris Soldati, incontrando il liquidatore Massimo Eritale, ha ribadito che “quello della ditta Antonelli è ormai un salvataggio complesso ma che va tentato fino in fondo, principalmente per tre motivi.

Il primo è quello legato all’alto numero di lavoratori (60) che rischiano di uscire dal mercato del lavoro con la chiusura della ditta.

Il secondo è l’eccellente bagaglio tecnologico e di competenze che l’ Antonelli ha sviluppato in questi anni nel suo settore e che sarebbe seriamente compromesso, se non perso, in caso di chiusura.

Terzo, ma non ultimo, si tratterebbe di un duro colpo anche per l’indotto che la ditta ha dimostrato di poter creare sul territorio. Per questi motivi non va lasciato nulla di intentato.

La Provincia di Rimini, oltre a rinnovar la propria solidarietà ai lavoratori, conferma la sua ferma volontà e disponibilità per individuare una soluzione positiva della crisi”.

   
 

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