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BUONE PRASSI PER LE PARI OPPORTUNITA' SUL LAVORO:
firmato l'accordo quadro
19 dicembre  2007

Un nuovo passo avanti sul tema delle pari opportunità, è stato fatto oggi pomeriggio. A margine del convegno seminariale dal titolo "Io lavoro e penso (anche) a me", il vicepresidente della Provincia Maurizio Taormina ha firmato l'"Accordo quadro per azioni positive volte a conciliare tempi di vita e di lavoro nel territorio riminese".

Un documento che vede la Provincia, attraverso il vicepresidente, la consigliera provinciale alle Pari Opportunità Leonina Grossi, la Consigliera provinciale di Parità Loredana Urbini, affiancarsi all'Ausl di Rimini, ai Sindacati, all'Ordine dei Consulenti del lavoro e alle categorie economiche, nella promozione di politiche specifiche per l'occupazione femminile e l'accesso anche a ruoli di rilievo per le donne, in applicazione della legge 53 del 2000 e ovviamente delle direttive di Lisbona.

La legge 53, tra l'altro, prevede contributi per le aziende che attuano progetti volti a facilitare la conciliazione tra impegni lavorativi e impegni di cura famigliare, incentivi anche per i lavoratori autonomi, aiuto a progetti di formazione per il reinserimento delle lavoratrici dopo la maternità (o per i lavoratori dopo la paternità), sostegno a part time, telelavoro e altri sistemi analoghi.

Sempre la legge consente agli enti locali, anche di promuovere sperimentazioni legate alle contrattazioni locali tra sindacati e associazioni datoriali: un sistema che attribuisce un titolo preferenziale nel ricevere finanziamenti.

Politiche a favore delle pari opportunità erano previste, tra l'altro, anche nel Protocollo per il wellfare dello scorso luglio, e anche le modifiche che il mercato del lavoro sta subendo, "spingono" in questo senso.

Concretamente, il documento firmato ieri si impegna allora a promuovere e supportare la costituzione dei Comitati di pari opportunità, a sostenere i progetti previsti dalla legge 53, anche attraverso il sostegno di accordi sindacali che mettano le basi per tali azioni positive, promuovere la costituzione di albi sostitutivi.

Si partirà subito con la ricerca e il monitoraggio delle esigenze di conciliazione tra lavoro e cura domestica e parentale, per le principali categorie di lavoratrici del territorio, si attiverà lo scambio delle buone prassi tra enti pubblici e privati e il tutto sarà monitorato nel tempo.

Il tavolo, che potrà essere ampliato anche ad altri soggetti interessati, si occuperà anche di valutare eventuali progetti che arriveranno da imprese e/o liberi professionisti, sul tema, e di "facilitarne", se li riterrà ideonei, il finanziamento da parte del ministero.

"La firma di questo accordo - è il commento del vicepresidente della Provincia Maurizio Taormina - è un passo avanti significativo nelle politiche a favore dell'occupazione femminile.

La situazione riminese, in questo senso, non è delle più negative, ma molto bisogna ancora fare. Le direttive di Lisbona pongono l'obiettivo del 60 per cento di occupazione femminile entro il 2010, e con gli enti firmatari di questo documento, e con altri che si vorranno aggiungere, ci impegneremo a fondo per centrare, nel riminese, questo ambizioso risultato".

 
   
 

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