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IL PROTOCOLLO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
firmato oggi in Provincia
18 luglio 2007

Oltre ad imparare un lavoro, sarebbe bene imparare come svolgerlo in sicurezza, minimizzando i rischi di infortuni o di malattie professionali. Questo innovativo approccio al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, che consiste nell'insegnare al lavoratore quali sono le sue mansioni, ma anche come svolgerle in maniera sicura e sana, è contemplato nel nuovo "Protocollo d'intesa per lo sviluppo di azioni integrate e di programmi di intervento per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro", coordinato dall'assessorato alle politiche per il lavoro della Provincia di Rimini (guidato dal vicepresidente Maurizio Taormina) e firmato, oggi, insieme ad Inail, Direzione provinciale del lavoro, Inps, A.Usl, Confindustria, Collegio Costruttori, Api, Associazione Ceto Medio, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Lega delle Cooperative, Cgil, Cisl, Uil, Cassa Edile di Rimini e Cassa Edile Cedaiier.

Tra le attività sperimentali vi è quella di predisporre percorsi di formazione mirata alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, a partire dai lavoratori neo-assunti in edilizia (che resta uno dei settori più delicati quanto ad infortuni) e dei lavoratori extracomunitari. Tali percorsi formativi saranno certificati in una "scheda professionale" del lavoratore, redatta dai Centri per l'Impiego della Provincia.

In particolare per il settore edilizia saranno coinvolti la Scuola Professionale Edile di Rimini, il Comitato Paritetico Territoriale Prevenzione Infortuni Igiene e Ambiente di Lavoro di Rimini, gli Enti Bicamerali provinciali.

Il Protocollo prevede la creazione di un Tavolo tecnico-operativo composto dai firmatari e presieduto dal vicepresidente della Provincia Maurizio Taormina, mirato a promuovere azioni positive mirate a molteplici obiettivi:

  • raccolta di dati su infortuni, malattie professionali, disponibili presso i vari enti, con la creazione della banca dati delle imprese edili esecutrici di lavori sul territorio, in modo da poter attivare un controllo incrociato dei dati con Comuni e/o A.Usl;
     
  • analisi, interpretazione e valutazione dei dati stessi;
     
  • promozione di una cultura della sicurezza grazie anche allo scambio di notizie ed esperienze tra Enti;
     
  • coordinamento degli interventi formativi sostenuti dai vari Enti, e loro potenziamento complessivo, così da seguire le modifiche e le innovazioni dei sistemi produttivi;
     
  • sensibilizzazione dell'opinione pubblica rispetto al problema per una crescita della coscienza sociale;
     
  • individuazione di settori prioritari d'intervento e di percorsi di prevenzione mirati.

La Provincia si impegna a promuovere e proporre l'estensione del presente accordo ad altri soggetti, soprattutto tra gli Enti Pubblici del territorio, per studiare procedimenti premiali a favore di quelle imprese che avranno favorito l'aumento reale degli standard di sicurezza per i propri assunti.

Il protocollo ha ricevuto il plauso del Ministero del lavoro
. Verrà inviato, ha detto il vice presidente Taormina, al presidente Napolitano, al ministro Damiano e alle due commissioni parlamentari

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IL TESTO DEL PROTOCOLLO

 
   
 

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