torna alla pagina iniziale

demografia
LA POPOLAZIONE RESIDENTE
anno 2009
 


 

 


introduzione

La Provincia di Rimini secondo i dati dell’Osservatorio demografico 2009
Alberto Rossini, assessore agli Osservatori provinciali
 

La fotografia scattata dall’’Osservatorio demografico 2009 racconta che abbiamo sfondato il tetto dei 300.000 residenti. Siamo 303.270, quasi 5000 in più del 2007, con un incremento dell’1,7%. E’ l’incremento più alto degli ultimi 40 anni.

Si somma il fenomeno dell’immigrazione, che continua ad aumentare, con la ripresa del tasso di crescita naturale. Nel 2000 eravamo 272.000, quindi siamo cresciuti dell’11,4%. Gli italiani sono cresciuti del 4,6%. Gli stranieri sono triplicati. Le famiglie sono più piccole, 2,5 persone per nucleo nel 2000, 2,3 nel 2008. Aumentano i capofamiglia donne: dal 28 al 33%.

Rimini rappresenta il 46,2% della popolazione totale. La costa il 27,2% la Valmarecchia 11,8% e la Valconca il 14,8%.

Vanno sottolineati i dati dei Comuni con il tasso di maggiore crescita:
Montecolombo 7,6%
San Clemente 6,6%
Montescudo 4,8%
Saludecio 3,3%
Misano 3,1%
Poggio Berni 2,9%
Coriano 2,6%

E’ evidente che c’è un nesso tra crescita demografica e crescita urbanistica e quindi consumo del territorio. Questione che merita particolare attenzione alla luce dell’esigenza di tutelare l’ambiente e le risorse naturali.

Il tasso di crescita naturale è dello 0,7%, quello migratorio del 12,8%. Ogni 1000 abitanti 13 sono nuovi immigrati. Anche l’aumento della natalità è sostenuto. E’ il valore più alto degli ultimi 20 anni.

Gli immigrati nel ’08 sono stati 7.000, di cui il 43% dall’estero e il 57% da altre province. Gli immigrati stranieri sono più giovani (quelli tra i 18 ed i 29 anni sono il 16,5%). Gli italiani che si trasferiscono da noi hanno in prevalenza un’età tra i 30ed 44 anni (19,4%).

C’è tuttavia un forte radicamento territoriale il 61% dei residenti vive nello stesso comune in cui è nato. L’altro 39% è composto da un 60% da persone che si sono trasferiti da un comune della provincia. Il 23% viene da altre province e il 18% dall’estero.

Chi esce da Rimini (9.108) va a stabilirsi a Verucchio 10,8 a Santarcangelo 18,1, a Riccione 14,3, Coriano 15,5, Bellaria 12,1.La crescita di Montecolombo è per il 43% determinata da riminesi che hanno cambiato comune. A San Clemente invece la crescita è alimentata dai riccionesi, per il 41%.

L’età media è di 42,6 anni. Gli stranieri hanno un’età media più giovane, 32 anni. Per gli italiani è di 43,7. La speranza di vita è di 85 ani per le donne e 80 anni per gli uomini.

La popolazione giovanile (0/14 anni) è il 13.7% Oltre i 65 anni c’è il 20,4% della popolazione. In età scolare invece ci sono il 21,6% dei residenti. Gli ultra ottantenni sono il 10,2%. Rimini ha un indice di vecchiaia di 166 mentre Montecolombo di 81.

Gli stranieri sono 26.178, l’8,6% del totale della popolazione, il doppio rispetto a 5 anni fa e 8 volte in riferimento al 1993. il 16% in più dell’ano scorso. Crescono molto i rumeni, + 40% dal 2008. Gli albanesi registrano un + 25%.

I numeri confermano che Rimini è una provincia dinamica che attrae immigrazione sia dal resto d’Italia che dall’estero.

Il territorio dimostra di avere la capacità di accogliere gli immigrati in maniera positiva, con un alto livello di integrazione.

Il tasso di crescita demografico è alto. Non si tratta di fermare l’immigrazione, del resto non sarebbe possibile. Tuttavia se continuassimo con questo tasso in solo 10 anni avremo una città grande una volta e mezza Riccione. Inoltre aumenta il numero delle famiglie e quindi il fabbisogno di abitazioni ed anche la richiesta di superficie media per abitante.

Le indicazioni e le previsioni del PTCP contemplano un tasso di crescita inferiore. Certamente uno sviluppo armonico e sostenibile deve tener conto di quale possa essere il punto di equilibrio tra sviluppo demografico e sostenibilità ambientale e territoriale.