PRESENTAZIONE DELL'OSSERVATORIO DEMOGRAFICO


La conoscenza dei dati demografici è fondamentale per l’attività degli enti pubblici ed in particolare per la programmazione provinciale, questi rappresentano la base per una gran parte di indagini a carattere sociale, sanitario ed economico. La loro disponibilità consente di misurare i fenomeni, di valutarne l’incidenza in tempi e territori diversi.

L’Osservatorio demografico provinciale fa parte del nostro più complesso Sistema degli Osservatori provinciali per la conoscenza statistica della nostra realtà, che permette di incrociare dati e informazioni provenienti dai diversi Osservatori tematici (famiglie, immigrazione straniera, popolazione anziana, ecc.) in modo coordinato e strutturato. Il patrimonio di dati a disposizione dell’Ente è un patrimonio anche a disposizione dell’intera collettività, nelle sue diverse componenti (amministrazioni, imprese, studenti o semplici cittadini).

E’ un patrimonio “accumulato” nel tempo con l’apporto delle altre amministrazione, in particolar modo, per l’Osservatorio Demografico, con le amministrazioni comunali. La maggior parte della attività di raccolta dei dati, infatti, sono il frutto di un impegno organizzativo che coinvolge esclusivamente i Comuni, la fonte utilizzata per l’implementazione dei dati è costituita dalle anagrafi comunali che forniscono i dati più attendibili e con un grande varietà di informazioni, tra quelli disponibili negli intervalli tra un censimento e l’altro.

La collaborazione con i Comuni non si ferma alla mera fornitura di dati, ma si mantiene un costante contatto che permette il continuo miglioramento della qualità dei dati rilevati e la tempestività della rilevazione. Siamo in Regione la prima provincia che è in grado di presentare l’aggiornamento demografico 2005 per tutto il territorio provinciale.

L’organizzazione che sottende alla raccolta dei dati demografici si caratterizza per due importanti peculiarità:

costi di rilevazione quasi nulli, grazie all’utilizzo da parte dei Comuni delle tecnologie informatiche;

trasmissione dei dati su supporto magnetico, che ci consente di avere la necessaria tempestività nella presentazione degli aggiornamenti.

Nell’Osservatorio troverete una selezione di informazioni che costituisce un valido strumento operativo a sostegno delle diverse attività di programmazione e riguarda:

popolazione residente al 1° gennaio 2005,
livello di istruzione della popolazione,
consistenza del patrimonio edilizio abitativo
proiezioni demografiche fino al 2024

Dalla lettura dei dati la nostra provincia si dimostra una territorio demograficamente in espansione, anche quest’anno il bilancio demografico chiude con un saldo positivo (1,3% rispetto al 2004). Tutti i Comuni sono risultati “attrattori demografici”, tutti hanno registrato saldi positivi. La popolazione si distribuisce sul territorio provinciale, anche se con diversa densità. La media provinciale di 537,7 abitanti per Kmq. è data anche dalla media di valori estremi rappresentati da una parte da Torriana (56,8) e Saludecio (76,6) e dall’altra da Cattolica (2681,9), Riccione (2.032,5), Morciano di Romagna (1.153,6) e Rimini (1000,9).

L’evoluzione della mortalità e della fecondità sta nuovamente modificando la composizione della popolazione, cambiando i rapporti tra le generazioni. Cresce la popolazione giovane 0-23 anni, cresce la popolazione in età prescolare 0-5 anni, questa negli ultimi 5 anni è aumentata del 15,5% e se analizziamo le fasce di età come potenziali utenti di servizi, ad esempio da 0-2 anni per gli asili nido, vediamo un tasso di aumento del 13,6% negli ultimi 5 anni e per la fascia da 3 - 5 anni (utenza scuole materne) un aumento del 17,5%.

Si è rallentato il processo dell’invecchiamento, seppur la popolazione anziana ha raggiunto, nella nostra provincia il 20,1% dei residenti.

Cresce la popolazione straniera, si registrano sul territorio 15.451 stranieri residenti. Si riequilibra il rapporto tra i sessi della popolazione straniera, con una pari percentuale di uomini e donne.

Cresce il livello di istruzione della popolazione, a titolo esemplificativo possiamo notare, sul segmento dei laureati, che avere investito in istruzione ha colmato un Gap che avevamo nel passato. I laureati sono passati dal 3,6% (degli anni ’90) al 6,3%. Valore che oggi posiziona Rimini al 3° posto (con Piacenza), dopo Bologna e Parma per percentuale di laureati.

Parallelamente alla popolazione, cresce il patrimonio immobiliare abitativo a disposizione della popolazione residente e si innalza il numero di abitazioni in proprietà, infatti dal 1971 al 2001 (anno del censimento) le abitazioni in proprietà sono passate dal 57,5% (1971) al 72,7%. Proiettando i dati del censimento 2001 a oggi possiamo dire che sono 16.000 le famiglie che hanno in locazione una casa in affitto su un totale di 116.973 famiglie. Ecco quindi che si dimostra come negli anni la nostra popolazione ha investito per avere una casa di proprietà e per garantirne una anche ai figli. Forte è il legame tra genitori e figli, tant’è che l’11,4% vive in abitazioni a titolo gratuito concesse da parenti.

Esaminando i dati a partire dal Censimento del 1861 la popolazione riminese è più che triplicata, attualmente gli incrementi demografici sono più contenuti ma le proiezioni per i prossimi venti anni ci danno un territorio in crescita. Le proiezioni che sono state fatte in base al tasso di fecondità di mortalità e di migratorietà danno una previsione che ci porterà nel 2024 ad un aumento del 24,6% della popolazione. Avremo quindi una popolazione complessiva che tra i 312.000 e 354.000 abitanti. Su questo dato è importante compiere una riflessione tenendo conto della composizione dei nostri residenti. Infatti nelle previsioni avremo una crescita come già si registra ora della popolazione giovane e l’indice di vecchiaia in lieve diminuzione.

In queste pagine troverete il rapporto 2005 dell’Osservatorio della popolazione residente nella provincia di Rimini, inoltre è possibile, consultando il
val al Sistema degli Osservatori provinciali
SISTEMA DEGLI OSSERVATORI PROVINCIALI
visionare tutti i rapporti annuali dei diversi osservatori tematici, quale patrimonio di tutta la comunità.

 

 
Marcella Bondoni
Assessore al Sistema degli Osservatori provinciali