NOTE METODOLOGICHE

I Censimenti generali della popolazione rappresentano, al momento, l’unica rilevazione universale che permette di quantificare e caratterizzare gli spostamenti sistematici che le persone compiono, per recarsi al luogo abituale di studio o di lavoro.

Con il termine pendolarismo o movimenti pendolari viene indicato il fenomeno dello spostamento giornaliero tra un luogo di partenza (alloggio di dimora abituale) e uno di arrivo (luogo di studio o di lavoro).

I dati considerano esclusivamente gli spostamenti per raggiungere il luogo di studio e di lavoro effettuati dalle persone che rientrano giornalmente al proprio domicilio, comprendendo anche gli spostamenti all'interno di uno stesso comune: viene rilevato solo lo spostamento dalla propria abitazione al luogo di lavoro o di studio e non lo spostamento di rientro.

Le caratteristiche dei movimenti pendolari prese in considerazioni sono: comune di residenza o area di provenienza, luogo abituale di studio e di lavoro o area di destinazione, tempi di percorrenza, quindi il tempo impiegato per recarsi, nel solo tragitto di andata al luogo abituale di studio o di lavoro, mezzo di trasporto utilizzato per raggiungere il luogo abituale di studio o di che equivale al mezzo di trasporto utilizzato per compiere il tratto più lungo del tragitto, in termini di distanza e non di tempo, orario di uscita e genere.

In occasione dell’ultimo Censimento generale della popolazione nel 2011, per la prima volta, è stata adottata una metodologia di rilevazione con un questionario predisposto in due versioni: una long form contenente tutte le informazioni demografiche e di natura socio-economica e una short form contenente soltanto una parte dei quesiti.

Questo comporta che, sul tema del pendolarismo, per le variabili di approfondimento relative al “mezzo di trasporto utilizzato”, “orario di uscita” e “tempo di percorrenza”, rilevate solo nella modalità long form, il dato complessivo è stato ricalcolato attraverso apposite tecniche di inferenza statistica.

Per omogeneità di confronto si è fatto riferimento al territorio della Provincia di Rimini con gli attuali confini territoriali che comprende 26 comuni, ricalcolando e ricomprendendo nel territorio provinciale per gli anni 1991 e 2001 anche i 7 comuni dell’Alta Valmarecchia.
 


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