PRESENTAZIONE
Alberto Rossini
assessore alla mobilità della Provincia di Rimini

PRESENTAZIONE

La sicurezza stradale nella provincia di Rimini

Innanzitutto occorre rilevare, purtroppo, il rilevante incremento del numero degli incidenti mortali. E’ un dato triste e preoccupante. Certo dovuto anche alla fatalità, ma non c’è dubbio che è necessario fare di più: sia in termini di sicurezza delle strade sia in termini di prevenzione e controllo, in gran parte attraverso la presenza delle forze dell’ordine.

Credo che un ruolo importante lo debba avere una più corretta educazione stradale che punti prima di tutto al rispetto degli altri. Servono comportamenti più corretti, rivolti a migliorare il senso di responsabilità di tutti gli utenti della strada. Ricordo a questo proposito che dal 2000 tutti i paesi dell’Unione Europea hanno assunto, nell’ambito del programma Vision Zero, l’ impegno di dimezzare il numero degli incidenti.

Qualcosa è stato fatto. L’adozione della patente a punti ha prodotto alcuni effetti positivi. La sicurezza passiva sulle auto è decisamente aumentata. Si presta sempre più attenzione, inoltre, alle tecniche di costruzione e di manutenzione delle infrastrutture, per prevenire i rischi e ridurre i tassi di incidentalità. Molto si può fare in collaborazione con le scuole medie superiori (con i corsi per il patentino) e con le scuole guida (vedi i seminari svolti in inverno).

I dati ci dicono che in generale gli incidenti sono in diminuzione e così i feriti coinvolti. E’ aumentato il tasso di incidentalità sulle strade extra urbane e un dato negativo riguarda la SS16. E’ diminuito invece sulle strade urbane.  A Rimini, Cattolica, Riccione e San Clemente aumenta il numero di incidenti mortali.

La fascia dei giovani rimane ancora particolarmente esposta. Tra sabato e domenica si verificano gli incidenti più gravi e quindi i due dati, in qualche modo, risultano in relazione tra loro.

I mesi estivi, come ovvio, sono quelli con il numero più alto di incidenti, ma non sempre il dato è associato agli incidenti più gravi.

In generale si ricava la sensazione che spesso non si ha neppure la percezione che il proprio stile di guida o la propria condizione sia la causa dell’incidente.

Per questo è doveroso insistere per una “cultura della sicurezza” che in Europa è ormai uno standard mentre da noi fatica ad affermarsi in maniera completa. Va detto, però, che molto incidono le infrastrutture, ossia le condizioni delle strade, lo dimostra il fatto che lì dove si è intervenuti si registrano risultati positivi. Dove non lo si è fatto, vedi SS16, gli incidenti anche i più gravi e drammatici sono in aumento.

Recentemente per monitorare e prevedere azioni di riduzione degli incidenti è stato costituito il Forum per la sicurezza stradale a cui hanno aderito le organizzazioni sindacali ed è aperto a tutti i soggetti ed enti interessati.



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