la copertina del rapporto
Osservatorio sulla mobilità
LA MOBILITA’
PER LAVORO E STUDIO
NELLA PROVINCIA DI RIMINI
2005
L'OSSERVATORIO SULLA MOBILITA'
PRESENTAZIONE
IL RAPPORTO
 
 
L'OSSERVATORIO SULLA MOBILITA'
Marcella Bondoni. Assessore agli osservatori della Provincia di Rimini
La mobilità delle persone da casa al luogo di studio e lavoro è un tema sempre più rilevante e attuale nella nostra società. Le profonde trasformazioni nell’organizzazione del territorio ma anche dal punto di vista sociale nella nostra popolazione ha causato anche un mutamento profondo nella struttura degli spostamenti.

Oggi questo lo possiamo dire grazie al Report arrivatoci dall’ISTAT qualche settimana fa e poi elaborato dal nostro ufficio di statistica, del XIV ° Censimento Generale della popolazione.

I dati raccolti ci hanno permesso di quantificare e qualificare una grande parte di mobilità del territorio provinciale. Dati che sono una buona base di partenza soprattutto per gli Enti Locali, è questo lo scopo generale degli Osservatori provinciali, che in questo caso specifico permettono di analizzare le problematiche relative alla pianificazione della mobilità delle diverse realtà comunali in contesti più estesi, provinciali e regionali.

Questo lavoro è stato ottenuto grazie ad un protocollo d’intesa con l’ISTAT e si propone di dare una prima e sottolineo importante lettura del fenomeno del pendolarismo nella nostra provincia. Abbiamo infatti analizzato e rilevato origine-destinazione dei movimenti non solo per singolo comune ma per sezione di censimento. Un’analisi approfondita sull’intero nostro territorio di 2.728 sezioni di censimento. Noi siamo l’unica provincia che ha esteso l’analisi all’intero territorio e non solo al Comune capoluogo, questo per meglio analizzare il fenomeno inoltre va detto che il lavoro non è ancora completato ma è solo la partenza di moltissime elaborazioni possibili.

Infatti oggi disponiamo di:

movimento giornaliero per tipologia (studio/lavoro)
tempo impiegato
mezzo utilizzato.

Importante in questa base di dati è la confrontabilità dal livello locale a quello nazionale.

Qundo sarà completato tutto il data-base della mobilità che è in fase di validazione da parte dell’ISTAT avremo anche le caratteristiche socio-demografiche (movimenti studio/lavoro per età, sesso, tipologia familiare, titolo di studio, professione, scuola frequentata dagli studenti). Sarà possibile rappresentare dati sulle mappe per individuare sul territorio l’intensità di flussi.

Ci troviamo di fronte ad una banca dati immensa e anche se la raccolta fa riferimento all’anno 2001, oggi la possiamo incrociare con le banche dati in possesso dell’ufficio statistica e posssono essere “attualizzati al 2005”.

L’auspicio è che questi dati possano veramente essere utili ai Comuni per elaborare efficaci politiche inerenti la mobilità nei propri territori, come del resto tutti i dati e il lavoro che si concretizza negli Osservatori provinciali, affinchè la Statistica sia sì del territorio ma soprattutto per il territorio.