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MET-Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna
via Montevecchi, 41 - 47822 Santarcangelo di Romagna
0541-326203/624703 fax 0541-622074
url: www.metweb.org
e-mail: met@metweb.org

MET-Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna MET-Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna MET-Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna
Patrimonio:

Nel maggio 2005 il Met si è rinnovato nel suo percorso espositivo. Sono state allestite nuove sezioni, grazie ad  acquisizioni di carattere etnografico, importanti testimonianze di carattere demo-etno-antropologico.

Il Met è inteso come museo d’antropologia, dove l’oggetto esposto “racconta” l’uomo, la sua identità individuale e collettiva. Gli oggetti assumono il valore di espressione di idee, perdendo parte della loro individualità e inserendosi nella complessa costruzione della cultura di un popolo.

Identità, trasformazione ed invenzione sono gli elementi caratterizzanti le nuove sezioni espositive: l’identità intesa nell’immagine della dimora abitativa, della famiglia, del sistema simbolico e rituale; la trasformazione vista attraverso il lavoro della terra, il ciclo del vino, il mestiere del mugnaio; l’invenzione caratterizzata invece dalla maestria del fabbro ferraio, dal lavoro di filatura e tessitura.

Cumuli e digressioni sono particolari installazioni, considerate quasi una sorta di contrappunto agli oggetti esposti nelle varie sezioni, che stimolano l’attenzione al tema della memoria e della storia. I CUMULI si presentano come monumenti alla memoria collettiva, considerati quasi delle “soste” dove soffermarsi per raccogliere i pensieri., che il museo ha suscitato, e sommarli a quel “pieno di cose” che è rappresentazione del quotidiano e delle sue storie. Le DIGRESSIONI accompagnano il visitatore fra gli oggetti della vita e del lavoro. Sono contenitori di oggetti/simbolo che intendono sottolineare legami e discontinuità fra passato e presente.

L’uomo è oggetto delle ultime installazioni a completamento di tutta l’esposizione attraverso parole, immagini, nomi. Parole è un’installazione diffusa per tutto il museo e organizzata in blasoni popolari e voci. Blasoni: linea composta da decine di soprannomi e blasoni popolari, riportati su una lunga striscia che corre lungo le pareti del Museo, con i quali le persone vengono conosciute e “riconosciute”; voci: occasioni puntuali disseminate sull’intero percorso museale, in cui volti e parole ritraggono gli individui nel contesto del lavoro, del viaggio, nel mondo dell’infanzia e di quello delle donne. Le testimonianze sintetiche, raccolte in forma dialettale, sono tradotte in italiano, cinese, albanese, arabo

Inoltre attraverso pannelli, tessuti, immagini fotografiche gli uomini sono ritratti nei momenti di festa e durante il cammino.

Tutto questo a testimonianza di quanto sia importante rendere vivo e continuo il rapporto tra realtà museale e comunità, ponendo particolare attenzione alla cultura, alla storia del territorio.

 

 

MET-Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna
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