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Provincia di Rimini - Ambiente gestione ambientale
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capacità di compiere un lavoro.

L'energia radiante che dal Sole raggiunge la Terra. La quantità di energia che incide sulla superficie terrestre varia secondo la latitudine, il giorno dell'anno, l'ora del giorno, la quota e le condizioni atmosferiche, nonché l'orientamento della superficie ricevente.

L’energia solare viene sfruttata utilizzando tecnologie per ricavare calore (pannelli solari) o energia elettrica (celle fotovoltaiche) sfruttando l’effetto fotoelettrico (vedi) di alcuni materiali.

anidride carbonica

L’anidride carbonica - formula molecolare CO2 - è presente in atmosfera sia come prodotto di processi naturali, sia come prodotto di processi antropici e svolge una azione termo-regolatrice naturale (l’effetto serra). L’anidride carbonica è il principale prodotto, insieme al vapore acqueo, della combustione di combustibili che contengono carbonio. I combustibili a più elevato contenuto di carbonio sono i combustibili fossili: carbone, petrolio, gas naturale. L’aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera, nell’ultimo secolo, è causa dell’incremento dell’effetto serra del Pianeta. Per questo viene inclusa nei cosiddetti gas-serra.

 

barile di petrolio

È una unità di misura dell’energia non inclusa nel Sistema Internazionale (vedi). Si abbrevia bep. (vedi “equivalente fossile sostituito”)   

biodiesel   

carburante di qualità diesel ricavato dalla biomassa o dall'olio di frittura e usato come biocarburante

Dal sito della DG energia UE: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l21061.htm

bioetanolo

prodotto dalla fermentazione di piante ricche di zucchero/amido

Dal sito della DG energia UE: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l21061.htm

biogas

gas combustibile prodotto dalla fermentazione di materie organiche realizzate da flore batteriche in assenza di ossigeno

Dal sito della DG energia UE: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l21061.htm

biometanolo

metanolo ricavato dalla biomassa

Dal sito della DG energia UE: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l21061.htm

bio-petrolio:

petrolio ottenuto mediante pirolisi  (decomposizione molecolare della biomassa sotto l'azione del calore e in assenza d'aria)

Dal sito della DG energia UE: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l21061.htm   

caloria   

 

unità di misura dell’energia non inclusa nel sistema internazionale. E' definita come  la quantità di calore necessaria per innalzare da 14,5°C a 15,5°C la temperatura di 1 grammo d’acqua. Si abbrevia "cal". 1 cal = 4,184J

ciclo di vita

ll ciclo di vita di un prodotto comprende tutte le fasi dall’estrazione delle risorse naturali, alla progettazione, la fabbricazione, l’assemblaggio, il marketing, la distribuzione, la vendita e l’uso fino allo smaltimento finale come rifiuto. Contemporaneamente il ciclo di vita di un prodotto coinvolge una serie di attori diversi: i progettisti, l’industria, gli addetti al marketing, i venditori e i consumatori.

La Politica Integrata di Prodotto (Integrated Product Policy - IPP) perseguita dall’Unione Europea cerca di stimolare ciascuna di questa singole fasi  per migliorare le loro prestazioni ambientali.

Tradotto da: http://www.europa.eu.int/comm/environment/ipp/integratedpp.htm 

CO2 equivalente

È l’unità di misura utilizzata per i gas serra e serve a esprimere le quantità di ciascun gas in termini di anidride carbonica (CO2). L’equivalenza è calcolata moltiplicando le emissioni di un gas serra per il suo Global Warming Potential (GWP), potenziale di riscaldamento globale in rapporto al potenziale dell’anidride carbonica.

I fattori di conversione sono, ad esempio, 21 per il metano e 310 per il protossido di azoto (NO2). Quindi 1 tonnellata di metano vale, ai fini dell’effetto serra, quanto 21 tonnellate di CO2, 1 t di NO2 vale come 310 t di CO2.

Da: APAT, “Annuario dei dati ambientali 2003”. Vol II. Roma, 2003.

consumo interno lordo

“… ottenuto dalla somma algebrica della produzione primaria,

del saldo in entrata, del saldo in uscita e della variazione delle scorte. Gli impieghi sono costituiti dai:

• consumi di energia primaria impiegati per le trasformazioni in energia elettrica;

• consumi propri di energia, dovuti al funzionamento degli impianti di trasformazione o di autoproduzione e alle perdite di trasporto e di distribuzione all’utente finale (consumi e perdite del settore energia);

• bunkeraggi internazionali, ovvero i rifornimenti marittimi ed aerei di fonti energetiche fatti ad operatori esteri in ambito territoriale;

• consumi di fonti energetiche utilizzate come materia prima nei processi industriali (usi non energetici);

• consumi di fonti energetiche utilizzate per gli usi energetici finali in agricoltura, nell’industria, nel residenziale, nel terziario e nei trasporti (consumi finali).

(da ENEA “Rapporto Energia e Ambiente 2003 - L’analisi”, Roma, 2003. Pag. 293)

dipendenza energetica

La dipendenza energetica di un paese è definita come:

100 x [Importazioni nette / (Produzione + Importazioni nette)]

l’Italia, nel 2002, aveva una dipendenza energetica pari all’84,7%.

da ENEA “Rapporto Energia e Ambiente 2003 - L’analisi”, Roma, 2003. Pag. 68 

ecolabel

È il marchio ecologico volontario che l’Unione Europea ha introdotto nel 1992 (Reg 880/1992) e modificato nel 2000 col regolamento (CE) n.1980/2000  Per diverse categorie di prodotti prevede una serie di criteri che, se rispettati, conducono all’assegnazione del marchio. I prodotti con marchio ecolabel indicano un minor impatto ambientale dei prodotti a causa del ridotto consumo di materia ed energia per la loro fabbricazione

effetto fotoelettrico

E' la proprietà che hanno alcuni materiali, come il silicio, di generare elettricità quando colpiti da un fotone, cioè dalla luce solare. Questo fenomeno naturale viene sfruttato utilizzando le celle fotovoltaiche per produrre energia elettrica (vedi “energia solare”)  

effetto serra

L’effetto serra si verifica naturalmente sulla superficie del pianeta Terra ed è dovuto alla presenza di alcuni gas (anidride carbonica, metano, vapore acqueo) in grado di assorbire la parte infrarossa della radiazione che la Terra emette riflettendo parte della radiazione solare incidente. A sua volta, parte dell’energia “bloccata” dall’atmosfera viene ri-emessa verso al superficie terrestre mantenendola ad una temperatura che altrimenti sarebbe molto più bassa.

L’aumento della concentrazione di alcuni di questi gas, detti appunto gas-serra, ha provocato l’aumento dell’effetto serra ed il riscaldamento del pianeta (global warming)

emergia

L’emergia di un prodotto o di un processo è definita come la quantità di energia solare necessaria, direttamente o indirettamente, per produrre una unità di energia di un dato prodotto o servizio. (il concetto di emergia è stato introdotto da Odum nel 1988: si veda Odum H.T. , Self- organization, transformity and information, Science, n. 242, 1988.)

 

energia

 

energia elettrica

 

È l’energia che compie il lavoro di spostare delle cariche elettriche all’interno di un campo elettrico. Molte forme di energia possono essere trasformate in energia elettrica all’interno di apposite centrali elettriche: l’energia potenziale dell’acqua diventa energia elettrica nelle centrali idroelettriche, il calore derivante dalla combustione dei combustibili fossili diventa energia elettrica nelle centrali termoelettriche, ecc. Gran parte dell’energia primaria utilizzata al mondo viene trasformata in energia elettrica.

energia eolica

 

È l’energia cinetica delle masse d’aria in movimento (vento). Viene sfruttata per produrre energia cinetica e quindi elettrica tramite degli aerogeneratori.

energia geotermica

 

Energia termica accumulata nella crosta terrestre che viene costantemente alimentata dal flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Il calore geotermico sale verso la superficie sotto forma di un flusso pari a circa 0,063 W/m2, troppo diluito per uno sfruttamento economico. Lo sfruttamento dell'energia geotermica è pertanto limitata a zone ove sono presenti "anomalie" dovute al vulcanesimo secondario, cioè al riscaldamento intenso e localizzato di alcune zone superficiali della crosta terrestre percorse da falde acquifere, come nel caso dei sistemi idrotermali. Gli usi più frequenti dell' energia geotermica riguardano la produzione di energia elettrica (centrali geotermoelettriche) o la produzione di calore destinato ad usi civili o industriali

Da: http://www.enel.it/ambiente/e_nergy/glossario_it.htm

energia solare

   

equivalente fossile sostituito

È l’unità di misura che si usa per esprimere l’energia come se derivasse direttamente dalla combustione di petrolio, o carbone o gas naturale. Si utilizza trasformando un dato quantitativo di energia non prodotta direttamente dalla combustione di combustibili fossili, ad esempio energia idroelettrica, nella quantità di petrolio, carbone o gas naturale che, bruciando, produrrebbe lo stesso quantitativo di energia.

Ad esempio 1 tonnellata equivalente di petrolio, tep, vale 41,868 GJ, 1 barile equivalente di petrolio, bep, vale 5,736 Gj, 1 tonnellata equivalente di carbone, tec, vale 29,307 Gj, 1000 metri cubi di gas naturale, valgono 34,541 Gj (tabelle di conversione)

Valori delle equivalenze da: http://Enel/CanaleAmbiente/E-nergy/Unitàdimisura.html  

ETBE

bioetanolo esterificato

Dal sito della DG energia UE: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l21061.htm 

fonti energetiche primarie

Le fonti primarie di energia sono quelle disponibili in natura e direttamente utilizzabili. I combustibili fossili (petrolio grezzo,  gas naturale,  carbone) l’energia nucleare e le fonti di energia rinnovabili (energia solare, eolica, geotermica, idrica, biomasse) sono risorse primarie.

fonti energetiche secondarie

Sono quelle che non sono direttamente sfruttabili in natura ma derivano da una trasformazione delle primarie, come ad esempio l’energia elettrica, o elettronucleare.

fotosintesi clorofilliana

È la reazione che avviene all’interno delle piante verdi ed utilizza l’energia della radiazione solare incidente per produrre materia organica (carboidrati) ed ossigeno, a partire dall’anidride carbonica presente in atmosfera e utilizzano la clorofilla contenuta nelle parti verdi della pianta. Parte dell’energia del sole viene immagazzinata nella materia organica prodotta, trasformata in energia potenziale dei legami chimici.

In ecologia, le piante che realizzano la fotosintesi clorofilliana sono detti produttori primari e rappresentano il primo anello della catena trofica. Esistono altri tipi di fotosintesi, ad esempio quella espletata dai batteri, che utilizza l’a radiazione solare ma non libera ossigeno.

Odum E.P. “Basi di ecologia.”. Ed. Piccin, Padova. 1988.

gas serra o gas clima-alteranti   

Intensità energetica

Sono l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il vapore acqueo (H2O), i clorofluorocarburi (CFC), il biossido di zolfo (NO2).

Rapporto tra consumo energetico e prodotto interno lordo (PIL). Per un dato sistema economico ha un andamento tipico a campana, in funzione del PIL. Al crescere del PIL, in una prima fase, l’intensità cresce (fase della prima industrializzazione), quindi, dopo un massimo, diminuisce con continuità (all’aumentare del PIL diviene sempre più importante il contributo di produzioni non-energy-intensive e di servizi anch’essi non-energy-intensive). Il valore del picco dell’andamento a campana dell’intensità energetica diminuisce nel tempo in funzione del progresso tecnologico. Infatti i sistemi economici di più antica industrializzazione (come UK, USA, Germania) hanno raggiunto valori massimi dell’intensità energetica assai più elevati di quelli osservati nei Paesi late comers, come l’Italia e, più recentemente, i *NIC (newly industrialized Countries).

Da “glossario dell’industria petrolifera” sul sito http://www.eni.it  

 

joule   

Unità di misura dell’energia nel Sistema Internazionale (vedi). Si abbrevia J.

kiloton

1 tonnellata equivalente di tritolo (=4.200.000 kJ)   

lampade a scarica di gas

Sono lampade a basso consumo. Funzionano sfruttando il principio per cui se tra due elettrodi immersi in un gas o in vapori metallici viene applicata una differenza di potenziale opportuna, si genera una scarica a cui è associata l’emissione di radiazioni visibili. 

Fonte: ENEA “Risparmio energetico con l’illuminazione”, Quaderni di sviluppo sostenibile, n.5, Roma, 2003. Pag. 4   

lavoro

Equivale all’energia. In fisica si definisce come la forza per lo spostamento. Si misura in joule (J).

 

PM10

È il particolato fine, uno dei prodotti della combustione di combustibili fossili. La sigla sta per Paritculate Matter, cioè materiale particolato, inferiore a 10 micrometri (1micrometro = 1 miliardesimo di metro)   

potenza

Equivale al lavoro fatto nell’unità di tempo. Si misura in Watt (W)

rendimento

Detta anche efficienza. Relativamente ad una macchina, ad un dispositivo o ad un processo che effettua lavoro trasformando energia è il rapporto tra l’energia fornita in uscita e l’energia complessivamente richiesta, ovvero tra la potenza sviluppata e quella assorbita. È un numero adimensionale e viene anche espresso in percentuale.

 

rifiuti solidi urbani – RSU

I rifiuti urbani sono definiti dal Decreto legislativo 22/1997 art. 7, c.2. I rifiuti solidi urbani ed assimilabili sono ulteriormente specificati nell’allegato A del decreto.

I rifiuti solidi urbani fanno parte delle biomasse e possono essere bruciati per produrre energia e calore.

riserve

I volumi stimati di fonti di energia (petrolio, gas, carbone, uranio, risorse geotermiche, idroelettriche eccetera) che si prevede possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti, a partire da una certa data in avanti, nelle condizioni economiche esistenti al momento della valutazione, impiegando tecniche operative già note e in base alle norme di legge vigenti. Le stime delle riserve si basano sull'interpretazione di dati geologici, geofisici e/o ingegneristici. In base al livello di confidenza attribuito a tali dati, le riserve vengono suddivise in riserve accertate, riserve probabili e riserve possibili

da: http://www.enel.it/ambiente/e_nergy/f_glossario_it.shtm 

sistema internazionale di misura

Si abbrevia SI - Sistema Internazionale. È il sistema di unità di misura indicato da una conferenza internazionale del 1960 come sistema da adottare nelle relazioni internazionali. Le unità di misura adottate dal SI sono , metro, kilogrammo, secondo, ampere, grado kelvin, candela, mole, nonché per le misure geometriche radiante e steradiante. Il joule e il watt appartengono al SI perché derivano dalle unità sopracitate (metro, kilogrammo, secondo).

Infatti:

1 J = 1N x m = (1Kg x m/s2)x m = 1 kg x m2 /s2;

1 W =  1J/s = (1N x m)/s = (1Kg x m2/s2)/s = 1Kg x m2/s3

sistemi solari passivi

dispositivi per la captazione, l’accumulo e il trasferimento dell’energia termica finalizzati al riscaldamento degli ambienti interni

tonnellata equivalente di carbone

È una unità di misura dell’energia non inclusa nel Sistema Internazionale (vedi). Si abbrevia tec. (vedi “equivalente fossile sostituito”)

tonnellata equivalente di petrolio

È una unità di misura dell’energia non inclusa nel Sistema Internazionale (vedi). Si abbrevia tep. (vedi “equivalente fossile sostituito”)

Watt

Unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale (vedi) Si abbrevia W.

 

  

Altri glossari sull'energia:

http://www.enel.it/it/enelenergia/tools/glossario.asp

http://www.enel.it/ambiente/e_nergy/glossario_it.htm http://www.provincia.bologna.it/ambiente/energia/glossario_energia.html