Il progetto INFEA
Indice dell'importanza dell'educazione
ambientale, come veicolo di cultura e informazione
sulle questioni ambientali, è l'attività
che il Ministero dell'Ambiente promuove in questo
settore da più di un decennio.
Dai primi anni '90, il Ministero
(Servizio Valutazione Impatto Ambientale) favorisce
e finanzia interventi finalizzati a "mettere
a sistema" le azioni dei diversi soggetti sparsi
sul territorio italiano, impegnati nell'educazione
ambientale.
Il Ministero ha favorito il sorgere
di una cultura e di un linguaggio comuni sostenendo
progetti di collaborazione fra le strutture, favorendo
la nascita di reti locali, incentivando la formazione
degli operatori, istituendo o potenziando le strutture
dei centri che fanno capo al Sistema INFEA.
L'insieme dei soggetti, delle strutture
e dei progetti condivisi viene chiamato, appunto,
Sistema INFEA (acronimo di Informazione, Formazione,
Educazione Ambientale).
Attraverso diversi strumenti di supporto
il Ministero ha costruito alleanze con Enti locali,
Università, Istituti di ricerca, mondo del
volontariato, in cambio ha richiesto l'adesione ad
un progetto di cooperazione, di scambio di esperienze,
di impegno alla informazione reciproca.
In Italia la realtà nazionale
dei centri di educazione
ambientale (CEA) è quanto mai
eterogenea: alcuni sono nati all'interno dall'ente
pubblico, molti altri fanno capo ad associazioni che
hanno un coordinamento e sedi diffuse su tutto il
territorio nazionale, altri ancora nascono dall'attività
appassionata di giovani che fanno capo al volontariato
o al mondo della cooperazione. E' in opera un tentativo
di classificazione sulla base delle caratteristiche
del centro e del tipo di attività che svolge.
Si sono così affermati i termini: Centro di
educazione ambientale, Laboratorio territoriale per
l'educazione ambientale, Centro di documentazione
ambientale, Centro esperienze ecc.
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