Le
aree produttive ecologicamente attrezzate
in provincia di Rimini
22 ottobre 2007
PRESENTAZIONE
Alberto Rossini assessore alla pianificazione territoriale e urbanistica della Provincia di Rimini
Il
convegno intende fare il punto sui criteri applicativi
delle nuove norme regionali in materia di aree produttive
ecologicamente attrezzate (APEA).
Si tratta di coniugare lo sviluppo produttivo con
la sostenibilità ambientale. E’ evidente
che stiamo parlando di aree consistenti e di ambiti di valenza
sovracomunale.
Si parte dal presupposto che il territorio è
un bene prioritarioe deve essere tutelato
anche negli ambiti produttivi. Nelle nuove aree
è quindi necessario predisporre adeguati piani di
mobilità, ridurre l’inquinamento ambientale,
prestare attenzione ai consumi energetici ed idrici e alla
raccolta differenziata.
Le aree APEA sono uno strumento di valorizzazione
ambientale del territorio, ma al tempo stesso un’occasione
strategica per la crescita di competitività del sistema
produttivo, anche in relazione al tema della ricerca e dell’innovazione
tecnologica.
Tali aree rappresentano per le imprese un’opportunità
decisiva in quanto possono offrire economie di
scala, infrastrutture e servizi comuni ed una gestione ambientale
condivisa e partecipata. Su questi aspetti interverranno
gli esperti regionali per verificare i percorsi operativi
per attuare le aree già previste dal Piano Territoriale
di Coordinamento Provinciale.
L’incontro è, inoltre, l’occasione per
fare il punto sui progetti di messa in funzione delle aree
di Santarcangelo e Rimini Nord, di Raibano, per i comuni
di Misano, Riccione e Coriano ed infine dell’area
nel comune di San Clemente.
Molto è già stato fatto dai Comuni, dalla
Provincia e dalle società appositamente costituite,
ma è necessario passare alla fase operativa,
completando l’acquisizione delle aree e avviando i
lavori di infrastrutturazione, in piena collaborazione con
le associazioni di categoria e le imprese, che in questo
avranno un ruolo fondamentale.
Le aree di cui si discute debbono divenire poli funzionali
avanzati, capaci non solo di dare risposte alle imprese
locali, ma anche di attrarre imprese da fuori, curando la
politica dei servizi, il marketing territoriale, il trasferimento
tecnologico.
Le nuove aree produttive debbono, e possono
essere, uno strumento strategico di crescita del
territorio pensando ad un futuro che coniughi sviluppo
produttivo, eccellenza dei servizi e sostenibilità
ambientale.
Sono previsti gli interventi dell’assessore alla Pianificazione
territoriale, delle Associazioni di Categoria, del Presidente
della Camera di Commercio, ed in conclusione del Presidente
della Provincia e dell’Assessore regionale alle Attività
produttive.