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Anno
internazionale della persona disabile
REALIZZARE I DIRITTI
Rimini,
18 marzo 2003
Sala Manzoni, via IV Novembre 35
In collaborazione coi Comuni della Provincia di Rimini, Azienda USL, Organizzazioni di volontariato
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Non casualmente, il 2003 è stato proclamato l'Anno Internazionale della Disabilità e, non già, come genericamente "percepito", dell'Handicap. Si afferma così una verità con la quale la società intera deve confrontarsi: la persona non vedente, non udente, limitata o impedita nel movimento o con deficit psichico è portatrice di una di una disabilità che, spesso, è compensata da diverse a abilità. L'handicap, invece, è o può essere nella città.
Uno scalino fuori posto, una siepe, un palo, un semaforo, spesso, rappresentano un handicap anziché un servizio. Segnaletica inadeguata, mezzi di trasporto, pubblici esercizi che non rispettano la normativa in tema di accesso non rendono un servizio, rendono la città portatrice di handicap.
Una città senza ostacoli, capace di dare risposta a chi abbia problemi permanenti o temporanei di disabilità, capace di rendere più facile l'acceso alle fonti economiche e commerciali ed a quelle culturali, è una città più ricca, è una città più facile da amare.
E ciò vale di più per la realtà riminese dove un'accoglienza rispettosa di ogni persona quale che sia la sua condizione fisica, psichica o anagrafica, deve costituire l'immagine di un turismo che mentre recupera i valori positivi della tradizione familiare, sa qualificarsi con una offerta al passo non solo col progresso tecnologico ma anche con l'evoluzione sociale e solidale.
Ad evitare che nel dichiarato Anno Internazionale della Disabilità, le iniziative assumano un carattere puramente celebrativo, intriso di retorica su valori troppo spesso affermati a parole, ma poi smentiti nei fatti, abbiamo voluto fissare l'impegno degli Enti Locali, AzSL, Volontariato per l'affermazione di una vera cultura dell'accoglienza e accessibilità.
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