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TERZO SETTORE /
associazioni di promozione
sociale 13 giugno
2007
Una ricerca sulla
presenza femminile
nel mondo dell'associazionismo locale
Le donne sono una parte importante del
mondo dell'associazionismo locale.
Partecipano sia come fruitrici delle
iniziative promosse, sia come socie
attive nella vita associativa. Fanno
quasi sempre parte dei consigli
direttivi anche se raramente ricoprono
la carica di presidente.
Sembra essere questa, in sintesi, la
visione emersa in occasione della
presentazione dei risultati della
ricerca "La presenza e la
partecipazione delle donne italiane e
straniere nella realtà
dell'Associazionismo di promozione
sociale della provincia di Rimini"
promossa dall'assessorato alle Politiche
Sociali della Provincia di Rimini.
La ricerca ha previsto l'invio di un
questionario alle 85 Associazioni di
promozione sociale (Aps) iscritte nel
Registro provinciale al momento
dell'avvio, ma solo 34 hanno risposto.
"Il risultato della ricerca - dice
Leonina Grossi, consigliera provinciale
delegata alle Pari Opportunità -
purtroppo non è rappresentativo di tutto
il mondo delle Aps perché ogni
associazione è molto diversa dalle
altre.
Tuttavia anche questa mancanza di
risposte è per noi importante, perché
rivela che, pur essendoci molte donne
dentro le associazioni, ancora non c'è
attenzione a pensare in termini di 'genere',
a riflettere sul ruolo e la presenza
femminile nei vari ambiti della vita
collettiva, né a raccogliere dati in
quest'ottica. E questo è uno spunto per
continuare questo lavoro".
La volontà di procedere ad un
monitoraggio sulle caratteristiche e
soprattutto sulla composizione delle
associazioni è successiva ad una vera e
propria esplosione del numero di Aps che
si sono iscritte al Registro
provinciale, che è passato dalle 25 del
2002 alle 93 iscrizioni del 2007 con un
incremento negli ultimi anni.
A presentare i dati Paola Piana,
curatrice della ricerca.
"Complessivamente, sul numero totale dei
soci, la percentuale di donne (45 per
cento) risulta leggermente minoritaria
rispetto a quella degli uomini (55 per
cento).
Guardando alla mission delle
associazioni, il report mostra che la
presenza femminile è maggiore nelle Aps
che si occupano di anziani, persone in
difficoltà e cittadini immigrati. Le
donne superano di molto gli uomini sia
come utenti dei servizi e delle
iniziative, sia nel lavoro all'interno
dell'associazione come socie, dove danno
un contributo prezioso ma spesso
invisibile e difficilmente
quantificabile.
Riguardo al ruolo politico, nel 97 per
cento dei casi le donne sono dentro i
consigli direttivi delle Aps che hanno
risposto al questionario. I ruoli
maggiormente ricoperti sono: consigliera
(45,5 per cento), di vicepresidente (27
per cento), di segretaria (21 per cento
).
A fronte di una grande presenza delle donne tuttavia nessun consiglio
direttivo ha una maggioranza femminile
al suo interno.
Infine, le risposte sulla percezione del
contributo portato dalle donne alla vita
delle associazioni riguardano
soprattutto la disponibilità in termini
di quantità di tempo e di capacità
organizzativa, seguite da una migliore
disposizione a relazionarsi con l'utenza
e a risolvere i problemi".

IL
TESTO DELLA RICERCA
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