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Chi è
La Consigliera di parità nell'esercizio delle sue funzioni è un pubblico
ufficiale, ha specifica competenza ed esperienza pluriennale in materia di
lavoro femminile, di normativa sulle pari opportunità e di mercato del lavoro ed
ha l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui viene a
conoscenza.
La Consigliera provinciale di parità svolge un ruolo di primaria importanza per
la promozione dell'occupazione femminile e per la prevenzione e la lotta contro
la discriminazione sia nell'accesso al lavoro che sui luoghi di lavoro.
Compiti e
Funzioni
rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le
funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni di genere;
promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l'individuazione
delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo;
promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo
territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in
materia di pari opportunità;
sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il
profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità;
promozione dell'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei
soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
collaborazione con le direzioni provinciali e regionali del lavoro al fine di
individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in
materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche
mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di
informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle
varie forme di discriminazioni;
verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive
previsti dalla legge 10 aprile 1991, n. 125;
collegamento e collaborazione con gli assessorati alle pari opportunità ed al
lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali.
Chi si rivolge
alla Consigliera di parità
Tutti i lavoratori, in particolare donne che abbiano subito discriminazione sul
lavoro e/o che vogliano maggiori informazioni sui loro diritti.
Le imprese presenti sul territorio provinciale che vogliano informazioni sugli
incentivi previsti per introdurre forme di flessibilità e piani di azioni
positive.
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