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INTRODUZIONE
Il problema della mobilità va affrontato come insieme complesso e interrelato di diverse forme ed esigenze di movimento (dagli spostamenti per lavoro o studio, alla prestazione di servizi, alla cura parentale, alla movimentazione merci, al loisir,…).
A fronte di una mobilità sempre più generalizzata ed erratica di persone e cose è necessario diversificare le strategie e le opportunità alternative all’uso esclusivo dell’auto privata al fine di mettere in campo soluzioni per gli spostamenti sistematici e per quelli occasionali efficaci soprattutto sulle brevi distante, prevalenti negli ambiti urbani di medie dimensioni.
La gestione del “movimento” sul territorio passa sia dagli strumenti di pianificazione, portatori di interventi strutturali sul versante della distribuzione funzionale delle attività nello spazio e del loro collegamento fisico, sia da nuovi strumenti non di “costruzione”, ma di “organizzazione” d’uso dei luoghi. In questo spostamento di visuale si aprono molte opportunità alternative per la mobilità privata. In particolare per i movimenti asistematici,
occasionali o comunque di breve durata che non richiedono la continua disponibilità dell’auto (pensiamo ai parcheggi aziendali - spesso sterminati - che ospitano per ore mezzi inutilizzati e quindi indisponibili per altre attività familiari che richiedono altre auto di proprietà - seconde e terze auto di casa) una risposta percorribile, in cui la Provincia di Rimini ha dimostrato di credere molto, in quanto apripista in Italia per il programma Ministeriale, è il car sharing, la formula che permette di disporre di un’auto vicino a casa con una semplice prenotazione telefonica, sia per i residenti, sia per i turisti (pensiamo questa volta ai parcheggi - spesso minuscoli - degli alberghi al mare e alle stradine - peccato originale…- ingolfate di auto parcheggiate sui bordi al posto dei marciapiedi).
Ma torniamo alla mobilità sistematica per lavoro e ai parcheggi aziendali: è proprio vero che il modo migliore per andare in ufficio è da soli nella propria auto? Con il piano di spostamento casa - lavoro si cerca di scoprire altri modi comodi e salutari per se stessi e per la comunità, dall’ultimo modello di bicicletta elettrica, al viaggio in gruppo, all’uso gratuito dell’autobus, alla certezza di un mezzo disponibile per gli spostamenti di lavoro, al non dover usare l’auto per la pausa pranzo…
Il piano di spostamento casa - lavoro della Provincia di Rimini
Con il Pscl si cercano soluzioni nuove per consolidare buoni abitudini (l’uso della bicicletta) e idee per condividere nuove modalità. Di più il Pscl è un formidabile laboratorio per la mobilità lenta e collettiva a vantaggio di tutto il sistema urbano.
Il piano per la Provincia, e per il comune di Rimini, vuole essere un esempio di buone
pratiche da diffondere presso gli altri enti e tutte le aziende che con il supporto della struttura di coordinamento provinciale decideranno di operare in questa direzione.
Il piano di spostamento casa lavoro basa la propria efficacia sulla condivisione e sulla presa di responsabilità di tutti i dipendenti.
Basandosi su alcune indagini fondamentali (l’accessibilità delle sedi di lavoro, la
distribuzione dei dipendenti, i risultati del questionario sulle modalità di spostamento per lavoro, l’offerta di trasporto), il piano prefigura alcuni campi fondamentali di azione (la bicicletta, il car pooling, il trasporto pubblico, il car sharing), ma presuppone per l’attuazione sia alcuni approfondimenti di medio termine sia la creazione di focus group che con il coordinamento della struttura potranno valutare e proporre soluzioni integrative e condivise.
Il piano fa parte di un più vasto programma sulla mobilità sostenibile finanziato dal
Ministero dell’Ambiente che prevede ulteriori misure di implementazione nel prossimo
biennio fra le quali tempi di vita e di lavoro e telelavoro.
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1. PREMESSA
Il Piano di spostamenti casa-lavoro dei dipendenti della Provincia di Rimini è il risultato della collaborazione tra la Provincia di Rimini ed Euromobility ed è stato redatto seguendo le “Linee-Guida per la redazione, l’implementazione e la valutazione dei Piani di spostamenti casa-lavoro”
(Doc. ENEA RTI/ERG/SIRE/99/023).
L’analisi si è svolta sia sul fronte della valutazione della offerta di mobilità aziendale sia sul fronte delle necessità di mobilità dei dipendenti.
In particolare, partendo dalla fase di analisi della domanda di mobilità dei dipendenti e dell’accessibilità delle sedi, è stata individuata una serie di misure implementabili nel breve periodo.
La domanda di mobilità è stata indagata, utilizzando un questionario autocompilato distribuito alla totalità dei dipendenti, negli ultimi due mesi dell’anno 2002.
Per incentivare la compilazione del questionario è stata indetta una lotteria a premi (biciclette a pedalata assistita) presso gli stessi dipendenti. L’adesione è stata molto
elevata superando il 75% del totale dei dipendenti.
Dalla valutazione degli elaborati analitici fondamentali (Offerta di mobilità aziendale,
Analisi di accessibilità e distribuzione delle residenze e Elaborazione dei questionari) emergono interessanti conclusioni, che suggeriscono in prima istanza le ipotesi di lavoro per le misure da implementare nel breve e medio termine descritte nei successivi promozione del trasporto pubblico promozione del car sharing Il piano di spostamento casa - lavoro della Provincia di Rimini Come si vedrà più avanti nel documento, le maggiori potenzialità sono offerte dalla bicicletta, sia perché costituisce una modalità di trasporto già consolidata (19%), sia perché tra le motivazioni della scelta del mezzo emerge e svetta, tra le altre, il benessere psicofisico. Tuttavia si consiglia di avviare interventi a favore del carpooling e del trasporto pubblico, da sostenere in prima istanza anche attraverso opportune campagne di informazione e comunicazione.
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