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29 novembre 2011
Riorganizzazione della rete scolastica e programmazione
territoriale dell’offerta di istruzione e di istruzione e formazione
professionale (IeFP) per l’anno scolastico
2012/2013
IL CONTESTO NORMATIVO
Interventi nazionali
L’art. 19 del D.L. 1998/11 (convertito
in L. 111/11) prevede ai commi 4 e 5
innovazioni riguardo alla organizzazione
scolastica, disponendo, a decorrere
dall’anno scolastico 2011/2012, la
generalizzazione sul territorio
nazionale della verticalizzazione delle
scuole del 1° ciclo (infanzia, primaria
e scuola media di I grado), con il loro
accorpamento in istituti comprensivi
con almeno 1.000 alunni, ridotti a
500 per le istituzioni site nelle
piccole isole, nei comuni montani, nelle
aree geografiche caratterizzate da
specificità linguistiche.
La stessa norma prevede che “alle
istituzioni scolastiche costituite con
un numero di alunni inferiore a 500
unità, ridotto fino a 300 per le
istituzioni site nelle piccole isole,
nei comuni montani, nelle aree
geografiche caratterizzate da
specificità linguistiche” non
potranno più essere assegnati dirigenti
scolastici con incarico a tempo
indeterminato. Con la legge di stabilità
è stato innalzato il parametro per il
mantenimento dell’autonomia da 500 a 600
e da 300 a 400 per le scuole di
montagna.
La Regione Emilia Romagna
Nell’ambito delle proprie competenze la
Regione ha assunto la deliberazione di
Assemblea legislativa n. 55 del 12
ottobre 2011, contenente gli Indirizzi
regionali per la programmazione
territoriale dell’offerta di istruzione
e di istruzione e formazione
professionale ed organizzazione della
rete scolastica per gli anni. 2012/2013,
2013/2014 e 2014/2015.
L’atto regionale invita gli enti locali
ad attivarsi per condividere con le
Istituzioni scolastiche, le parti
sociali, le famiglie, i cittadini e gli
uffici dell’amministrazione scolastica
territoriale i dati ed elementi di
conoscenza, le proposte e le
informazioni utili a condurre il
processo di programmazione nel triennio
considerato (2012/2015) con la più
ampia partecipazione e per ricercare
le soluzioni, anche graduali,
più adeguate.
Nello stesso atto si sottolinea
l’opportunità di adottare il modello
organizzativo degli istituti comprensivi,
anche alla luce di quanto stabilito
dalla legge 111/2011(di cui si
sottolinea la portata, ponendo
attenzione alle conseguenze
amministrative del suo mancato rispetto)
e si evidenzia che, in vista del
raggiungimento degli obiettivi previsti
dalla legge - considerato che l’assetto
di ciascun Istituto Comprensivo può
frequentemente riguardare più Comuni -
sarà necessario che la programmazione si
coordini a livelli territoriali tali da
consentire l’adozione di soluzioni
idonee.
Per rendere più agevole il compito di
programmazione e di riorganizzazione
della rete scolastica che gli enti
locali devono affrontare, la Regione
Emilia Romagna ritiene opportuno
indicare che il parametro
dimensionale (di 1000 studenti,
ridotti a 500 per le istituzioni
scolastiche site nei comuni montani)
per l’istituzione degli Istituti
Comprensivi, risultanti
dall’aggregazione di direzioni
didattiche e scuole secondarie di primo
grado, attive nell’anno
scolastico2011/12 come 'Autonomie
scolastiche', può essere utilizzato
con flessibilità, qualora ciò sia
ritenuto indispensabile per assicurare
il raggiungimento degli obiettivi
fissati negli Indirizzi triennali e
nella normativa vigente, all’interno
di una oscillazione che non può superare
il 20%.
La Regione Emilia Romagna ha
inoltre presentato ricorso alla Corte
Costituzionale insieme ad altre
Regioni italiane sul parametro definito
nella legge 111/2011 lamentando
l'incompetenza dello Stato sulla materia
della programmazione della rete
scolastica territoriale, assegnata alle
Regioni dalla legge costituzionale n.
3/2001.
COSA SONO GLI ISTITUTI COMPRENSIVI?
La Regione Emilia Romagna nei propri
indirizzi ha ribadito ai Comuni la
necessità di attivarsi al fine di creare
sui propri territori Istituti
Comprensivi di scuola dell’infanzia
primaria e media. Una indicazione
con un “obiettivo pedagogico alto” che
deriva dagli esiti delle esperienze già
presenti sul territorio regionale e non
da meri obiettivi “ragioneristici” che
hanno fatto si che nella manovra di
luglio detto modello organizzativo sia
stato reso obbligatorio per il sistema
educativo italiano.
Ciò non significa far scomparire “le
scuole” attualmente esistenti bensì
articolarle ed organizzarle in maniera
differente con il fine di migliorare e
rendere più coerente il progetto
formativo rivolto agli alunni dai 3
ai 14 anni.
I tre gradi scolastici (infanzia,
primaria e scuola media) continuano a
funzionare distintamente secondo le loro
caratteristiche (programmi, orari,
insegnanti), ma l’azione didattica
degli insegnanti viene meglio
organizzata e coordinata. Infatti,
nell’Istituto Comprensivo si
costituiscono una sola presidenza, un
solo consiglio di istituto, un collegio
dei docenti unitario, per affrontare in
modo integrato i vari aspetti della vita
della scuola, relativi alle scelte
educative e didattiche, alla valutazione
degli alunni, alla gestione dei
finanziamenti.
SINTESI DEGLI INTERVENTI CHE VERRANNO
REALIZZATI SUL TERRITORIO PROVINCIALE
DALL’ANNO SCOLASTICO 2012/2013
-
Riccione
Realizzazione di n. 2 Istituti
Comprensivi derivanti da n. 2 Direzioni
didattiche e n. 1 Scuola media
-
Rimini
Richiesta di istituzione di n. 1 scuola
dell’infanzia statale composta da n. 3
sezioni aggregata alla Direzione
Didattica 4 con contestuale riduzione da
5 a 2 sezioni della scuola dell’infanzia
Celle facente capo alla predetta
Direzione Didattica
-
Novafeltria, Maiolo, San Leo,Talamello
Accorpamento nella loro attuale
composizione di plessi della Direzione
Didattica di Novafeltria all’Istituto
Comprensivo “Battelli” di Novafeltria
-
Bellaria - Igea Marina Sdoppiamento dell’attuale Istituto
Comprensivo di Bellaria Igea Marina in
n. 2 Istituti Comprensivi
-
Pennabilli Chiusura scuola dell’infanzia di Maciano
- già avvenuta nell’anno scolastico
2010/2011 - facente capo all'Istituto
Comprensivo di Pennabilli
-
Coriano Accorpamento della Direzione Didattica
di Coriano all’Istituto Comprensivo di
Coriano
-
Montescudo
Contrarietà all’accorpamento della
Direzione Didattica di Coriano
all’Istituto Comprensivo di Coriano
-
Montecolombo
Contrarietà all’accorpamento della
Direzione Didattica di Coriano
all’Istituto Comprensivo di Coriano
PROGRAMMAZIONE DELL’OFFERTA DI
ISTRUZIONE E DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
PROFESSIONALE (IeFP) A PARTIRE DALL’ANNO
SCOLASTICO 2012/2013
- Ampliamento dell’offerta di istruzione mediante l’attivazione
dell’indirizzo di Istruzione
professionale “Servizi per l’agricoltura
e lo sviluppo rurale” presso l’ISISS
“Gobetti De Gasperi” di Morciano di
Romagna
- Ampliamento delle qualifiche
già programmate sul territorio
nell’ambito della IeFP con la
qualifica di “Operatore agro-alimentare”
- Sostituzione a seguito delle
modifiche intervenute nel sistema
regionale delle qualifiche, della
qualifica di “operatore grafico di
stampa” con la qualifica di “Operatore
grafico”
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