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La Provincia, la Camera di Commercio, le organizzazioni
sindacali e le associazioni di categoria hanno sottoscritto a Rimini
un Accordo per favorire alcune
opportunità che rendono più facile a lavoratrici madri e lavoratori
padri conciliare tempi di vita e di lavoro.
Grazie all’ Accordo, le aziende che introdurranno alcune
forme di flessibilità potranno contare, infatti, su una
corsia preferenziale per ottenere i finanziamenti previsti
dalla legge 53 /2000 “Disposizioni per il sostegno della
maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla
formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”.
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Il testo della legge
n.53/2000
Un’iniziativa importante. La conciliazione tra tempi di vita
e lavoro è indispensabile, infatti, da una parte per dare risposte
adeguate ai bisogni di cura di bambini, disabili e anziani,
dall’altra per garantire davvero le pari opportunità tra uomini e
donne nel mercato del lavoro.
Il sostegno previsto dall’ Accordo
Grazie all’ Accordo sottoscritto a Rimini, le aziende che
attiveranno uno o più progetti di conciliazione vita-lavoro potranno
comunicarlo alla propria Associazione di categoria che lo
inoltrerà al Tavolo operativo costituito presso la Provincia.
Le aziende dove siano assenti le organizzazioni sindacali e quelle
non iscritte ad Associazioni di categoria potranno rivolgersi
direttamente al Tavolo operativo che attiverà le procedure
necessarie. In ogni caso, il Tavolo esaminerà il progetto entro 30
giorni, per inserirlo nel programma di sperimentazione ed inoltrarlo
al Ministero potendo contare, come previsto dalla legge, su una
corsia preferenziale per il finanziamento statale.
Sono previste tre scadenze annuali per la presentazione di
progetti. È necessario attivarsi per tempo e consultare il sito
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www.politichefamiglia.it
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