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Qualità
dell’energia e analisi emergetica
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Cosa
è l'emergia?
| L’analisi
emergetica ripercorre tutti i percorsi
necessari per formare l’energia e i
materiali utilizzati in un dato processo,
ad esempio la produzione di un bene
o l’erogazione di un servizio, riportandoli
ad un unico comune denominatore: l’energia
solare.
L’emergia
è definita come la quantità di energia
solare necessaria, direttamente o indirettamente,
per produrre una unità di energia di
un dato prodotto o servizio.
Un’analisi
emergetica di un processo, un prodotto
o un’area, rappresenta una valida alternativa
alle analisi meramente economiche poiché
include sia fattori economici - l’energia
e la materia utilizzate quantificabili
anche in termini monetari - sia fattori
ambientali, legati al consumo di risorse
espresso in unità di energia solare.
Un
alto valore di emergia di un prodotto rispetto ad un altro o di una energia rispetto
ad un'altra può significare un prodotto
di migliore qualità o un'energia più
organizzata e capace di produrre più
lavoro. Quando si confrontano, invece,
due beni o servizi tra loro paragonabili,
quello a maggiore emergia
indicherà, a parità di servizio offerto,
una ridondanza di passaggi (produttivi,
di trasporto, ecc.) e/o un utilizzo
elevato di materiali, in una parola
un costo più elevato per l’ambiente. |
| Per
produrre un bene si utilizzano diverse
fonti di energia di qualità
differente, cioè con un diverso
grado di organizzazione.
L’energia
più organizzata ha più valore perché
maggiore è la sua capacità di svolgere
un lavoro rispetto ad una energia meno
organizzata. L’energia di un corso d’acqua
in cima ad un dislivello è la stessa
quantitativamente che la massa d’acqua
avrà una volta arrivata in basso, ma
sono di due qualità diverse: prima di
cadere è energia potenziale che,
cadendo, si trasforma in energia di
movimento (energia cinetica).
La prima però è più organizzata, più
ordinata e la sua capacità di fare un
lavoro è maggiore (i salti d’acqua fanno
muovere le ruote dei mulini o le turbine
delle centrali idroelettriche).
Si
potrebbe calcolare l’equivalente in
energia solare necessario per produrre
l’energia elettrica utilizzata da un
distretto industriale in un giorno.
Sebbene entrambe le grandezze appartengano
alla stessa “famiglia” (sono entrambe
energie) e si misurino
allo stesso modo (joule),
le quantità non saranno identiche.
L’emergia
(cioè l’energia solare) necessaria alla
produzione di energia elettrica di una
giornata è sicuramente quantitativamente
maggiore dell'energia elettrica prodotta,
ma quest’ultima sarà energia qualitativamente
superiore, più organizzata.
Se
il concetto di emergia si adatta
bene a rendere conto delle differenze
qualitative fra varie forme di energia,
può invece sembrare difficile applicarlo
a risorse materiali. Se pensiamo all’energia
elettrica prodotta con un salto d’acqua
allora è evidente che passiamo da una
forma di energia, quella potenziale
dell’acqua, ad un'altra, quella elettrica;
se pensiamo all’energia elettrica prodotta
da impianti a carbone possiamo operare
l’equivalenza tra energia (elettrica)
e risorsa materiale (carbone) facendo
un percorso a ritroso più lungo:
-
l’energia
elettrica deriva dalla trasformazione
di quella termica,
-
l’energia
termica è sviluppata dalla combustione
del carbone,
-
il
carbone proviene dalla trasformazione
geo-chimica di un albero
-
l’albero
è cresciuto ed ha aumentato la sua
massa tramite la fotosintesi, sfruttando
energia
solare.
Abbiamo
di nuovo riportato una forma di energia
(elettrica) ad un'altra (solare)!
Questo
percorso a ritroso è possibile in teoria
per ogni risorsa materiale o energetica,
per questo motivo l’emergia
viene spesso presentata come una sorta
di memoria energetica (Energy
Memory) dei beni o dei processi.
Si può quindi stabilire un confronto
tra “oggetti” (beni materiali o energia)
di per sé diversissimi o tra varie alternative
degli stessi “oggetti” riportando tutto
ad energia solare, o emergia,
in grado di tenere conto delle quantità
coinvolte ma anche della qualità raggiunta.
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| Un
alto valore di emergia di un prodotto rispetto ad un altro o di una energia rispetto
ad un'altra può significare un prodotto
di migliore qualità o un'energia più organizzata
e capace di produrre più lavoro. Quando
si confrontano, invece, due beni o servizi
tra loro alternativi quello a maggiore
emergia
indicherà, a parità di servizio offerto,
una ridondanza di passaggi (produttivi,
di trasporto, ecc.) e/o un utilizzo elevato
di materiali, in una parola un costo più alto per l’ambiente. |
| Per
calcolare l’emergia di un prodotto (output) devo scomporne il processo di produzione
individuando tutti i fattori materiali
ed energetici che lo hanno costituito
(input)
(vedi esempio in figura).
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| Per
ogni voce di input si devono conoscere
le quantità in massa (grammi) o in valori
energetici (Joule) utilizzate per il
periodo di coltivazione, poi, attraverso
dei fattori
di equivalenza
noti dalla letteratura, le transformity,
si calcola il valore emergetico di ciascuno,
ovvero la quantità di energia solare
che è stata necessaria per produrre
un dato input. Sommando tutti i valori
emergetici degli input si ottiene l’emergia
della piantina che sarà espressa in
Joule di energia solare, o Solar
Emergy Joule,
sej.
L’analisi
emergetica è stata utilizzata per valutare
il contenuto in energia solare non solo
di singoli prodotti o attività ma addirittura
di territori “attivi”. Anche per la
Provincia di Rimini è stata realizzata
l’analisi emergetica.
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Indici emergetici
I
= R + N
Y
= R + F + N
Rapporto
di impatto ambientale
= (N+F)/R
(emergia
dal sistema economico e da risorse locali
non rinnovabili/emergia da
risorse rinnovabili)
Rendimento
energetico
= Y/F = (R+N+F)/F
(emergia prodotto/emergia input
provenienti dal sistema economico)
Investimento
energetico
= F/(N+R)
(emergia fornita dal sistema
economico/emergia fornita dall’ambiente)
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L'emergia
della Provincia di Rimini
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Per
svolgere l’analisi emergetica del territorio
della Provincia di Rimini si è proceduto
individuando prima 4 distretti omogenei:
Costa Nord, Costa Sud, Val Marecchia
e Val Conca.
Sono
poi stati contabilizzati e schematizzati
(vedi figura) i flussi di risorse che
alimentano il sistema:
-
risorse
rinnovabili: solare (vento, pioggia e onde), calore geotermico, energia
delle maree.
-
risorse
non
rinnovabili: minerali escavati
(argilla, calcare, sabbie), risorse
idriche, suolo (perdita di suolo
per erosione)
-
risorse
non
rinnovabili importate
ed esportate:
risorse energetiche e beni (alimenti,
minerali, prodotti finiti, ecc.).
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| Le
quantità di beni e risorse immateriali
sono state commutate in unità di energia
solare applicando le transformity . La somma di tutti i flussi, in entrata ed in uscita
ha prodotto un
emergia totale per la Provincia di Rimini pari a 1,07 x 1022
seJ/anno, di cui solo l’1,03% costituito
da risorse rinnovabili. Il 99%
delle risorse sono non rinnovabili
e provengono per lo più dal commercio
di beni.
L’analisi emergetica delle esportazioni
ha rivelato che il flusso di emergia esportata
dalla provincia di Rimini è di 4,52x1021
sej/anno, che corrisponde a poco meno
della metà di quella importata sotto forma
di beni e risorse immateriali.
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| Una
ulteriore analisi della distribuzione
dei flussi sul territorio provinciale
rivela che l’emergia è principalmente
concentrata nei due distretti costieri,
in particolare nella costa a Sud.
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Il
fattore di equivalenza è detto transformity,
la sua unità di misura è sej/g o sej/J,
dove sej è il solar Energj Joule, l’energia
solare espressa in joule. Per trovare,
ad esempio, l’emergia di 2˙106
g di fertilizzanti, nota la transformity
del fertilizzante, pari a 4,89˙109
sej/g l’emergia del fertilizzante sarà
pari a: 2 x 106g x 4,89 x 109 sej/g
=
9,78 x 1015 sej (da:Tiezzi, Marchettini
"Che cosa e' lo sviluppo sostenibile"
Donzelli editore, Roma, 1999).
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