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Nel linguaggio quotidiano e nella definizione
scientifica l’energia ha
mantenuto il suo significato etimologico:
dal greco en (dentro)
ed érgon
(lavoro). Viene infatti definita come la capacità
di svolgere un lavoro.
L’energia può assumere varie forme
e diventa riconoscibile quando una forza compie
un lavoro. Le diverse forme di energia possono
essere classificate come:
- energia potenziale o gravitazionale
- legata allo spostamento di un corpo in
verticale rispetto alla superficie terrestre
- “lavora” quando solleviamo o abbassiamo
una massa;
- energia cinetica - legata
al movimento dei corpi - entra in azione
quando un corpo si muove sulla superficie
terrestre.
- energia termica - lavora
scaldando o raffreddando un corpo, cioè
quando c’è passaggio di calore tra
un corpo e l’ambiente esterno o tra corpi
a temperatura differente.
- energia elastica - diventa
“visibile” quando un corpo costituito di
materiale elastico rilascia l’energia immagazzinata
ritornando alla “posizione di riposo”; come
una molla compressa che viene lasciata e
ritorna alla sua estensione iniziale oppure
un elastico tirato che ritorna alla sua
lunghezza originaria.
- energia elettrica - compie
il suo lavoro spostando particelle cariche
elettricamente (gli elettroni).
- energia chimica - è
quella che tiene legati gli atomi per formare
le molecole, ed è quella che compie
il lavoro necessario per scombinare e ricombinare
gli atomi in modi differenti formando nuovi
legami chimici e nuove molecole.
- energia radiante - porta
l’energia del sole, sotto forma di onda
elettromagnetica, fin sulla superficie terrestre;
esegue il lavoro della fotosintesi clorofilliana.
Ogni oggetto, per il solo fatto di esistere,
possiede una sua energia “latente” che diventa
evidente quando un lavoro viene compiuto.
Ma quanto dura l’energia
a disposizione?
Una legge universale stabilisce che l’energia
non finisce al compimento di un lavoro.
L’energia
si conserva!
Al compimento di un lavoro, l’energia necessaria
per compierlo non è finita, ma si è
trasformata.
L'energia
si trasforma!
Questi due concetti esprimono la prima legge
della termodinamica.
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