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Gli impianti Termici

elettromagnetismo
intro
- Tipologie di  impianti - Per essere in regola - Le responsabilità - Il libretto di impianto
Chi, cosa, come - Leggi e links

elettromagnetismo

 

Chi, cosa, come.

 

Controllo e manutenzione degli impianti termici sono attività che impegnano e responsabilizzano tre soggetti principali:


Cittadino

Ha il compito fondamentale di far controllare e garantire la manutenzione del proprio impianto termico.

La legge ha precisato competenze e responsabilità.

Per quanto riguarda  il controllo e la manutenzione degli impianti termici, le norme identificano il cittadino, con enti di controllo e manutentori, come uno dei soggetti essenziali per assicurare la corretta gestione dell'impianto.

Un corretto funzionamento ed una regolare manutenzione sono le soluzioni più efficaci per favorire:

  • la riduzione dei consumi energetici;

  • la diminuzione degli sprechi;

  • il miglioramento dell'efficienza degli impianti;

  • la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera;

  • la maggiore sicurezza di funzionamento degli impianti;

  • la maggiore tutela della sicurezza e della incolumità dei cittadini.

La responsabilità del controllo e della manutenzione dell'impianto termico

L’esistenza di ogni impianto termico comporta una responsabilità individuale per la manutenzione e il contenimento dei consumi energetici. Il buon funzionamento e la sicurezza dell'impianto sono un obbligo per:

il proprietario dell'impianto termico o l'inquilino, qualora fosse una persona diversa dal proprietario;

l'amministratore (in edifici dotati di impianti termici centralizzati come, ad esempio, un condominio);

il "terzo responsabile" (comunque indicato dal proprietario sulla base delle capacità tecniche, economiche ed organizzative).  E' colui che si assume la responsabilità dell'esercizio, della manutenzione e di adottare misure utili al contenimento dei consumi energetici. E' nominato dal proprietario, dall'amministratore o dall'inquilino. L'eventuale atto di "assunzione di responsabilità" del Terzo Responsabile deve essere redatto in forma scritta, consegnato al proprietario (o inquilino o amministratore). Il Terzo responsabile deve comunicare entro 60 giorni la propria nomina all'ente locale competente per i controlli. Il nome del Terzo Responsabile deve essere anche indicato sul libretto di impianto.

L'autodichiarazione e il cittadino

Il cittadino può provvedere ad autodichiarare il proprio impianto termico (solo per impianti di potenza inferiore ai 35 kW): in questo modo, una volta autodichiarato il proprio impianto, qualora venisse controllato, il cittadino non dovrà pagare nulla.

Compiti del cittadino

Il cittadino deve:

  • al momento dell'installazione dell'impianto termico, preoccuparsi di fare accertare  dagli enti di controllo che l'impianto termico (o la centrale termica) sia conforme alle norme sulla sicurezza ( Legge n.46/90). La conformità sarà indicata sul libretto di impianto (o sul libretto di centrale);

  • una volta all'anno (almeno), verificare per mezzo di un manutentore qualificato il funzionamento e la manutenzione del proprio impianto termico .

La prova di combustione, invece:

  • va eseguita ogni 2 anni per gli impianti con potenza nominale inferiore ai 35 kW;
  • va eseguita una volta all'anno per gli impianti con potenza nominale superiore ai 35 kW;
  • va eseguita due volte l'anno per gli impianti con potenza nominale superiore a 350 kW;
  • Il cittadino deve comunque rispettare i limiti stagionali, i tempi giornalieri di erogazione del calore e le temperature massime previste nel territorio comunale di appartenenza.

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Gli enti di controllo

Gli enti locali, i Comuni e Province, devono svolgere compiti di controllo e verificare lo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici e l'osservanza delle norme relative.

Le funzioni di controllo

Il controllo degli impianti termici è affidato per legge agli Enti locali, più precisamente ai Comuni con popolazione superiore ai 40mila abitanti e a tutte le Province, per la parte rimanente di territorio. Gli Enti locali, ogni anno, devono predisporre una campagna di controllo degli impianti termici presenti sul proprio territorio, in particolare gli impianti per i quali non sia pervenuto l'Allegato H e gli impianti per i quali l'Allegato H attesti carenze nella manutenzione e nella gestione.

Il controllo prevede la verifica dello stato dell’impianto, della misura del rendimento di combustione e della completezza della documentazione.

Gli Enti dovranno effettuare controlli a campione al 5% degli impianti autodichiarati per verificare le informazioni contenute nell'autodichiarazione stessa. In questi casi il cittadino non dovrà sostenere alcuna spesa.

Qualora risultasse essere tutto in regola, l'impianto è considerato  sicuro, ed il cittadino è in regola con le norme sul risparmio energetico. Coloro i quali non rispettano la normativa incorrono in sanzioni che vanno da 516 a 2.600 Euro.

 


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I manutentori

Requisiti tecnico-professionali del manutentore

Il manutentore è un tecnico qualificato e specializzato che possiede i requisiti tecnici necessari per adempiere alla manutenzione degli impianti termici, stabiliti dalla legge (Legge n. 46/90).

Le normali operazioni di manutenzione

 Le principali operazioni che il manutentore è tenuto ad attuare sull’impianto termico sono:

  • la verifica visiva delle aperture di ventilazione, delle condizioni di evacuazione dei fumi, della linea di alimentazione del combustibile;
  • il controllo strumentale della tenuta della caldaia e dell'impianto;
  • la pulizia e la verifica del bruciatore, dello scambiatore, dei componenti della caldaia e dei materiali isolanti;
  • il controllo del funzionamento dei dispositivi di comando e di sicurezza elettrici, elettronici ed idraulici;
  • la verifica del rendimento di combustione (controllo della temperatura dei fumi, del contenuto di ossigeno, dei livelli di emissione del monossido di carbonio e delle particelle sospese);
  • la verifica della documentazione tecnica;
  • il rilascio, a fine intervento, di un rapporto di manutenzione (Allegato H per gli impianti entro i 35 kW di potenza, un altro tipo di rapporto per gli impianti di potenza superiore);
  • la annotazione degli interventi effettuati sul libretto d'impianto o di centrale.

 Il manutentore e l'autodichiarazione

Il manutentore propone l'autodichiarazione al responsabile dell'impianto termico.

Se il cittadino sceglie di autodichiararsi, il manutentore, previo versamento della quota dovuta, invia all'Ente di competenza l'allegato H, già compilato dopo il controllo dell'impianto, corredandolo della "Etichetta di identificazione dell'autodichiarazione".

Il manutentore, quindi, offre un servizio al cittadino, trasmettendo la documentazione all'Ente di controllo. In questo caso, il cittadino pagherà al manutentore la quota prevista per l'autodichiarazione e riceverà copia dell'Allegato H debitamente compilato dal manutentore stesso.


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