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Come risparmiare Energia

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L’etichetta energetica - investimenti per risparmiare energia
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L' etichetta energetica


 

La direttiva europea n.94/2/CE recepita in Italia con la legge n.128/1998 ha fornito ai cittadini un utile strumento per identificare gli elettrodomestici più convenienti dal punto di vista energetico: l’ “etichetta energetica”. Su lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie e lampadine in vendita - prossimamente anche su condizionatori e forni elettrici - è presentata l’etichetta che contiene le informazioni energetiche e delle prestazioni ambientali del prodotto.

Gli apparecchi sono suddivisi in basi ai consumi dalla classe A, la più efficiente, alla classe G, quella con consumi più elevati. Recentemente sono state introdotte delle classi di efficienza maggiore di A, contrassegnate dal simbolo A+ e A++.

La lunghezza della freccia  (vedi figura) e il suo colore rappresentano i consumi dell’apparecchio: la freccia più corta e di colore verde indica i consumi più bassi, cioè l’efficienza più alta; viceversa la freccia più lunga di colore rosso.

 

Descrizione delle varie parti di un’etichetta:

 

A.     Nome del costruttore dell’elettrodomestico e modello

B.      Classe energetica di appartenenza, da classe A (minimo consumo a parità di prestazioni) fino alla classe G (massimo consumo a parità di prestazioni).

Indicazione eventuale  del marchio Ecolabel, se l’apparecchio ne e’ dotato.

C.     Consumo annuale di energia elettrica espresso in kWh (per ciclo di lavaggio o per anno di utilizzo).

D.     Volume delle parti dell’elettrodomestico (es: per un frigorifero e’ riportato il volume in litri della parte che non corrisponde al congelatore)

E.      Parte differente secondo l’elettrodomestico. In genere indica l’efficacia del servizio svolto (di lavaggio, di centrifugazione, ecc.)

F.      Parte differente secondo l’elettrodomestico. In genere indica la capacità del servizio svolto (numero di coperti lavabili, capacità di carico della lavatrice e consumo di detersivi e acqua, ecc.)

G.     Parte riservata al rumore prodotto, espresso in decibel

 

Ogni elettrodomestico ha una propria specifica dislocazione dei dati sulla etichetta energetica, nella quale alcune descrizioni cambiano a seconda delle caratteristiche del prodotto in vendita (es: per una lavatrice e’ riportato anche il consumo di un ciclo di lavaggio a 60 ° C, la velocità massima di centrifugazione, la capacità massima di lavaggio, il consumo di acqua per un ciclo, ecc).

 

Marchi volontari

 

Oltre all’etichetta energetica c’è un altro marchio che i costruttori possono presentare sui propri prodotti, il “marchio Ecolabel”. Questo, differentemente dall’etichetta energetica, non e’ un marchio obbligatorio e lo ottengono solo quei produttori che dimostrano di aver seguito rigorosi criteri ambientali di eccellenza nella produzione del modello: oltre l’efficienza energetica si dà peso al consumo di risorse, al rumore, al riciclaggio a fine vita, durata vita media, disponibilità di parti di ricambio.

I criteri sono definiti da direttive europee e successivamente recepite dagli Stati Membri. Sono specifici per ciascuna categoria di prodotto. I gruppi di prodotti che possono ottenere l’ecolabel sono 17[1] e ultimamente è stata analizzata la possibilità di estendere il marchio a servizi, oltre che a beni, studiandone l’applicazione al settore turistico per il quale i criteri sono stati pubblicati nell’aprile dello scorso anno (decisione della Commissione Europea n. 287). A tutto dicembre 2003 in Italia avevano ottenuto il marchio 824 articoli per 10 gruppi di prodotti.

 

 

Dal giugno 2001, con il Regolamento n. 2422  l’UE ha introdotto un altro marchio volontario con il Programma “Energy star” - riconoscibile dal simbolo in figura- già attivo negli USA dal 1993. Il marchio può essere concesso a computer, stampanti, monitor, fax, affrancatrici, fotocopiatrici, scanner e dispositivi multi funzione che dimostrino di funzionare con un consumo di energia molto ridotto rispetto alla media della propria categoria. Le specifiche sono aggiornate da un’apposita commissione (European Community Energy Star Board).

Acquistare un prodotto “energy star” assicura un netto risparmio di energia nel funzionamento degli uffici. Tanto che l’obiettivo della Commissione ECESB è quello di ridurre, tramite lo sviluppo del programma energy star, entro il 2015 l’emissione di CO2 di 5 Mton l’anno e arrivare a risparmiare 10 TWh.


 

 

[1] Pitture e vernici, PC, computer portatili, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, lampadine, carta per uso domestico e igienica (tessuto carta), carta per fotocopie, ammendamenti, materassi, tessili, calzature, detersivi per lavastoviglie, detersivi per bucato, detersivi per stoviglie a mano, detersivi multiuso e per sanitari.