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Edifici in progettazione

  

La legge 10/1991 prevede la certificazione energetica degli edifici, quindi dovranno essere individuati standard e riferimenti di consumo, ma anche metodi e tecniche costruttive per assicurare che ogni edificio consumi la minor quantità di energia possibile.

Oltre i metodi di isolamento già descritti per gli edifici costruiti, sotto riportiamo ulteriori accorgimenti applicabili ad edifici ancora da costruire in attesa di specifici regolamenti comunali.

Le informazioni contenute in questa sezione derivano dal Protocollo di Itaca.


 

Limitazione della dispersione di calore dall’involucro dell’edificio

I consumi energetici possono essere ridotti diminuendo le dispersioni termiche attraverso l’involucro dell’edificio. Queste dispersioni possono ridotte adottando materiali ad elevata resistenza termica diversi secondo il tipo di involucro.

Per involucri opachi è opportuno:

  • definire una strategia complessiva di isolamento termico (isolamento concentrato o ripartito, struttura leggera o pesante, facciata a ventilazione tradizionale o “attiva”, ecc.)

  • scegliere il materiale isolante e il relativo spessore tenendo conto di conduttività termica, permeabilità al vapore, comportamento meccanico (resistenza e deformazione sotto carico), compatibilità ambientale (in termini di emissioni di prodotti volatili e fibre, smaltimento, integrazione nell'ambito paesaggistico storico del luogo preso in considerazione)

  •  verificare la possibilità di formazione di condensa interstiziale e posizionare una condensa al vapore

 

per gli involucri vetrati invece è opportuno:

  • non impiegare vetri semplici, ma vetro-camere basso emissivo o speciali (con intercapedine d’aria multipla realizzata con pellicole, con intercapedine riempita con gas a bassa conduttività, con materiali isolanti trasparenti, ecc)

  • utilizzare telai in metallo con taglio termico, in PVC o in legno

  • isolare termicamente il cassonetto porta-avvolgibile


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Sistemi solari passivi

Per ridurre i consumi energetici per il riscaldamento dell’edificio possono essere utilizzati anche sistemi solari passivi: dispositivi per la captazione, l’accumulo e il trasferimento dell’energia termica finalizzati al riscaldamento degli ambienti interni. Sono elementi tecnici particolari che forniscono un apporto termico aggiuntivo rispetto agli elementi tecnici ordinari mediante il calore generato per effetto serra. Questo trasferimento avviene sia per irraggiamento diretto attraverso le vetrate, sia per conduzione attraverso le pareti, sia per convenzione - quando sono presenti aperture di ventilazione.

Come indicatore per l’efficacia del sistema può essere utilizzata la percentuale di superficie direttamente soleggiata il 21 dicembre alle ore 12: maggiore la superficie e migliore è il funzionamento del sistema.

I principali tipi di sistemi solari passivi utilizzabili in edifici residenziali sono:

  • serra

  • parete ad accumulo convettiva (Muro di Trombe)

  • sistemi a guadagno diretto

 

Nella scelta di costruzione e dimensionamento di sistemi solari passivi bisogna fare in modo che nel progetto vengano considerati sistemi di oscuramento e di ventilazione variabile: questo per evitare di formarsi di fenomeni di surriscaldamento nelle stagioni intermedie e in quella estiva. 


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Impianti per la produzione del calore da fonti rinnovabili

Anche la produzione di acqua sanitaria incide notevolmente sui consumi energetici. Per diminuire i consumi possono essere utilizzati sistemi a pannelli solari. Nella predisposizione di questa tecnologia bisogna tener conto che nelle nuove abitazioni:

  • vengano utilizzati pannelli sotto vuoto

  •  i pannelli vanno orientati verso sud

  •  l'inclinazione del pannello deve essere pari a quella della latitudine

Altre tipologie di impianto sono di uso domestico:

  • impianti solari attivi ad acqua

  • impianti a pompa di calore

  • impianti di cogenerazione di piccola scala

  • collegamento a reti di teleriscaldamento servite da centrale cogenerativa

E’ bene appurare che i generatori di calori siano ad elevato rendimento e che gli impianti siano dotati di un adeguato isolamento termico.

 


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Riduzione di energia primaria inglobata nei materiali da costruzione

Il contenuto di energia primaria indica la quantità di energia impiegata nella produzione, lavorazione e i relativi trasporti di un materiale, inclusa quella necessaria alla estrazione delle materie prime. Non esiste però un metodo di calcolo standardizzato per la sua quantificazione.

( Esempio: 1 m3 di calcestruzzo ha un contenuto di energia primaria pari a:

1 [m3] x 500 [kWh/m3] x 3600 [s/h] =1.800.000 [kWs=KJ]/1.000=1.800 [MJ] che normalizzato per la vita media di un edificio (di norma 50 anni) = 18MJ/anno che deve essere moltiplicato per il volume del calcestruzzo dell’edificio e diviso per i metri quadrati della superficie utile.

Al fine di una riduzione dei consumi di energia, oltre ad adottare pratiche di risparmio nella conduzione ed esercizio di una abitazione e degli apparecchi in essa contenuti e ad acquistare apparecchi a basso consumo, si devono prediligere materiali a basso contenuto di energia primaria.


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