|
|
|
| In
Italia, la legge
373/1996 prima, e la legge
10/1991, poi, impongono il contenimento
dei consumi energetici degli edifici. Per edifici
di nuova costruzione dunque è la normativa
che definisce le misure necessarie, per gli edifici
costruiti anteriormente alle norme (prima
del 1977), possiamo comunque rendere l’edificio
energeticamente più efficiente (riducendo la dispersione
di calore e dell’uso di energia) ed orientarci
verso le energie
rinnovabili.
Con
la Direttiva
Comunitaria 91/2002 del 16 dicembre 2002,
la comunità europea ha inteso promuovere il miglioramento
del rendimento energetico degli edifici nella
Comunità, tenendo conto delle condizioni locali
e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni
per quanto riguarda il clima degli ambienti interni
e l'efficacia sotto il profilo dei costi.
In
ogni caso è auspicabile definire, a livello di
regolamenti comunali, alcune linee di indirizzo
per la certificazione energetica degli edifici
(prevista dalla L. 10/91). In questa sezione del
sito proponiamo alcuni metodi, tecnologie e materiali
che possono essere presi in considerazione a questo
scopo.
|
| Scopriamo assieme gli accorgimenti per ridurre i consumi
energetici e spendere meno negli edifici già
costruiti.
E' possibile poi scegliere di investire
per risparmiare energia e non pesare sull’ambiente,
installando impianti solari
termici e solari
fotovoltaici. Ne parleremo dettagliatamente
in questa sezione. |
|
Un
passo essenziale verso una vera ottimizzazione
dei consumi di energia termica consiste nel diminuire
il fabbisogno termico dell’edificio dove si abita
o si lavora: bisogna cioè fare in modo di isolare
l’edificio per favorire una buona diffusione del
calore all’interno dei locali e, allo stesso tempo,
evitare
una dispersione all’esterno.
Per
questi scopi si usano materiali
isolanti che hanno proprietà fisiche tali
da ostacolare il passaggio di calore attraverso
la loro struttura. Esiste una grande varietà di
prodotti isolanti sul mercato, sia di natura sintetica,
sia naturali. Questi ultimi hanno generalmente
un costo superiore, tuttavia garantiscono una
maggiore salubrità ad edifici ed ambienti e sono
in genere facilmente riciclabili una volta dismessi.
I principali isolanti attualmente sul mercato
sono:
-
Isolanti
di sintesi: poliuretano
espanso, polistirolo espanso, resine fenoliche
espanse, PVC espanso
-
Isolanti
minerali: vetro
cellulare, fibre di roccia, fibre di vetro,
vermiculite, perlite
-
Isolanti
vegetali: sughero poliuretano espanso, fibre di legno poliuretano
espanso
I
casi di dispersione di calore dagli edifici si
verificano in genere in corrispondenza di:
Coperture
e soffitti: devono essere molto ben
isolate poiché l’aria calda tende a dirigersi
verso l’alto e può disperdersi all’esterno attraverso
esse. Sul mercato sono molteplici i materiali
adatti, ma per la loro applicazione è necessario
rivolgersi a tecnici specializzati, in quanto
è richiesta professionalità ed il rispetto di
precise norme di sicurezza. |
| 
|
| Pareti:
il problema è riferito soprattutto alle pareti
esterne, rivolte a nord. Ove fosse necessario
è possibile operare all’interno dell’edificio
(applicando particolari pannelli alle pareti,
con il problema di una leggera diminuzione dello
spazio abitabile), oppure all’esterno dell’edificio
(l’isolante è incollato al muro esterno e rivestito
da particolari malte traspiranti). Sono sempre
operazioni che devono essere eseguite da personale
specializzato.
Pavimenti
e solai inferiori: nel caso di appartamenti
al piano terra o posti su locali non riscaldati
(garage o ingressi) è consigliabile applicare
un parquet in legno, moquette, oppure più semplicemente,
posizionare dei tappeti. Può essere importante
anche isolare i solai inferiori di locali non
riscaldati, ad esempio garage o stanze non utilizzate.
Finestre:
sono la maggiore causa di dispersione di calore
da un’abitazione. E’ sempre conveniente nella
scelta decidere per finestre con vetri doppi,
vetro-camere basso emissivo o speciali (con intercapedine
d’aria multipla realizzata con pellicole, con
intercapedine riempita con gas a bassa conduttività,
con materiali isolanti trasparenti, ecc). Inoltre
è preferibile utilizzare serramenti in materiali
a bassa conduttività termica, prima dell’installazione
è sempre meglio decidere per soluzioni di questo
tipo, tenendo conto che il metallo è un ottimo
conduttore termico, quindi favorisce la dispersione
di calore, al contrario del legno o del PVC. Per
questi motivi, oltre all’estetica, devono essere
considerate le caratteristiche fisiche del materiale.
Altro importante accorgimento è l’isolamento del
cassonetto porta-avvolgibile. |
| E'
possibile stimare l’entità dell’investimento necessario
e il ritorno dell’investimento (in termini di
risparmio annuo) per i diversi interventi di isolamento
possibile. Si noti che il risparmio energetico
e il tempo di recupero degli investimenti variano
da zona a zona in Italia e quelli riportati sotto
sono riferiti alla zona climatica della Provincia
di Rimini. Le tabelle che seguono riportano queste
informazioni per alcuni esempi di interventi sulle
pareti, le coperture, i solai e le finestre.
|
|
Le
tabelle che seguono sono rielaborate da: ENEA “Risparmio
energetico nella casa”, quaderni di sviluppo sostenibile,
n.1, Roma, settembre 2003. |
| Isolamento
delle pareti esterne |
| |
Tipo
|
Materiale
|
Fai da te |
Spessore in cm |
Costo indicativo posa euro/m2
|
Risparmio energetico |
Tempo di recupero dell’investi-mento
|
| Muratura piena |
Isolamento dall’esterno |
Polistirene |
No |
8 |
22,7 |
20-25% |
<12 anni |
| |
Isolamento dall’interno |
Polistirene + cartongesso |
Si - Media difficoltà |
3+1 |
15,5 |
20-25% |
<12 anni |
| Con intercapedine |
Isolamento dall’esterno (cappotto) |
Fibre di vetro |
No |
8 |
22,7 |
10-15% |
<12 anni |
| |
Isolamento dall’interno |
Fibre di vetro + cartongesso |
Si - Media difficoltà |
3+1 |
15,5 |
10-15% |
<12 anni |
| |
Isolamento nell’intercape-
dine |
Vermiculite |
No |
10 |
10,31 |
20-25% |
< 6,5 anni |
|
| N.B.
I prezzi della posa in opera comprendono anche
i costi di completamento dell’intervento (es.: la
rifinitura della facciata, delle pareti, ecc.).
Resta escluso il costo di eventuali ponteggi e la
preparazione della parete. |
| Isolamento
delle coperture |
| N.B.
I prezzi della posa in opera comprendono anche i
costi di completamento dell’intervento (es.: impermeabilizzazioni
e pavimentazioni sulle terrazze, ecc.). Resta escluso
il costo di eventuali ponteggi |
| Isolamento
dei solai interni |
| N.B.
I prezzi della posa in opera comprendono anche
i costi di completamento dell’intervento (es.:
la rifinitura dei soffitti.). Resta escluso il
costo di eventuali ponteggi e la preparazione
della parete. |
| Isolamento
delle finestre |
| Possono
comunque essere scelti altri materiali e altri metodi
per isolare le pareti esterne, i solai, i tetti
e i sottotetti. Alcuni esempi sono indicati nella
tabella che segue: |
|
Certificazione Energetica |
|
La Certificazione energetica istituita con la
legge 10/91 e attualmente ancora in attesa del
decroto attuativo rappresenta uno strumento fondamentale
al fine di incentivare il perseguimento del risparmio
energetico sia per le abitazioni esistenti che
di nuova realizzazione.
La Certificazione
Energetica delle abitazioni viene condotta mediante
il calcolo del Fabbisogno Energetico Normalizzato
(FEN) dell'edificio secondo una metodologia condivisa
e validata che prende in considerazione le caratteristiche
costruttive dell'edificio, la localizzazione ed
il clima dell'area. Sulla base del fabbisogno
energetico specifico espresso in kWh/mq-anno è
possibile classificare in 7 diversi classi di
rendimento energetico l'edificio in oggetto. |

|
| |