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A
livello europeo la capacità geotermica per usi elettrici
risulta essere superiore ai 500 MW, dei quali la quasi
totalità in Italia e la previsione al 2010 ricalca le
potenzialità italiane per la gran parte.
Si
incontrano contemporaneamente due tendenze.
La
prima verso la produzione di impianti di piccola taglia
(£
5 MW) da impiegarsi nelle fasi iniziali dello sviluppo
dei campi.
La
seconda verso la produzione di grande taglia (~100 MW)
da impiegarsi su campi di opportune capacità produttive.
Alti
costi della ricerca, rischio sulla quantità e qualità
del fluido ricavato dalla esplorazione, crescenti esigenze
di prevenzione contro il rilascio di fluidi inquinanti
e conseguenti difficoltà di natura autorizzativa rappresentano
i vincoli attuali alla diffusione della tecnologia.
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